Il Pd dice una sola cosa giusta e la sua giovanile sconfessa anche quella
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Dall’inizio del conflitto russo-ucraino il Pd ha votato tutti i pacchetti di aiuti e le misure di sostegno all’Ucraina, armi e mezzi militari inclusi. In tutte le uscite pubbliche, a differenza dei suoi omologhi che compongono l’accozzaglia del campo largo, Elly Schlein ribadisce la posizione di convinto sostegno a Kiev; insomma, sul tema il Pd è molto vicino al governo, mentre gli alleati strizzano l’occhio a Putin.

Noi ne prendiamo atto e per una volta, una sola, con onestà intellettuale e tanta sorpresa, accogliamo con favore, dato che in Ucraina si combatte per le libertà contro l’invasione. Nel frattempo, evidentemente ignara del posizionamento in politica estera del suo partito (o talmente tanto animata da una spinta rivendicatrice in quanto ad autonomia – e questo sarebbe tanto dire nel partito dei delfini e dei protetti – al punto da aprire una rottura con la segreteria nazionale) la giovanile dem sembra remare verso tutt’altra direzione.

A margine della Festa nazionale dell’Unità, l’intervento della segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero, non lascia spazio ad interpretazioni: “Non saremo noi i soldati delle vostre guerre, se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi perché noi organizzeremo i disertori”.

La volontà è chiara nell’eloquio, ma non si sa se lo sia anche nel convincimento. Libero non solo si affossa sulle posizioni grilline di Conte e satelliti comunisti dello zero virgola; non solo cavalca la retorica senza contenuto del “pacifismo” e del “primato della diplomazia” (non perché non sia corretto il principio generale, ma perché davanti ad una guerra d’invasione non esiste compromesso alcuno che possa ledere in qualsiasi forma e a qualsiasi titolo l’integrità territoriale di uno Stato sovrano e la sua sacrosanta possibilità di autodeterminarsi). Si spinge oltre, si autoproclama organizzatrice dei disertori nell’eventualità di un coinvolgimento diretto dell’Italia (che fino a prova contraria dipenderebbe esclusivamente dall’unica causa giustificatrice dell’aggressione russa di un Paese Nato, in attuazione dell’articolo 5 del Trattato sulla difesa collettiva). Insomma, quelli della Costituzione sacra che non si tocca (e già questo la dice lunga su quanto la conoscano) fanno a pezzi l’articolo 52 della Carta che sancisce il sacro dovere del cittadino di difendere la Patria e sputano anche sull’Alleanza Atlantica, l’unico costrutto internazionale che ha garantito la pace negli ultimi 80 anni.

Paladini della pace, ma contro la pace. Dem, ma comunisti. Virginia, ma l’hai capito o no in che partito militi?

Aggiornato il 16 settembre 2026 alle ore 13:42