La Nasa ha presentato il nuovo telescopio spaziale che da settembre indagherà i misteri dell’universo: si chiama Nancy Grace Roman, come la grande astronoma americana nota come la “mamma di Hubble” (oltre che prima donna a ricoprire una posizione dirigenziale alla Nasa).
Costato 4 miliardi di dollari, questo dispositivo alto oltre 12 metri dovrà mappare l’universo, individuare nuovi esopianeti e indagare misteri come materia ed energia oscura.
Frutto di oltre 10 anni di lavoro, con un campo visivo oltre 100 volte superiore a quello di Hubble (ha uno specchio primario del diametro di 2,4 metri), il nuovo telescopio esplorerà un’area del cielo 100 volte più grande di quella osservata da Hubble: e lo farà da 1,5 milioni di chilometri di distanza dalla Terra: ciò significa che una singola immagine del telescopio spaziale Roman sarà l'equivalente di 100 immagini di Hubble.
Mark Melton, ingegnere di sistemi, ha spiegato: “Ci invierà 11 terabyte di dati al giorno, il che significa che solo nel primo anno ci avrà fornito più dati di quanti il telescopio Hubble abbia raccolto in tutta la sua vita”.
Mentre Nichy Fox, responsabile delle attività scientifiche della Nasa, ha dichiarato che il nuovo telescopio potrà scoprire “decine di migliaia di nuovi pianeti” o “migliaia di supernove”.
Il lancio del Nancy Grace Roman è previsto all’inizio di settembre 2026 a bordo di un razzo SpaceX.
Aggiornato il 23 aprile 2026 alle ore 11:18
