Si prevede un ingresso in borsa senza precedenti. SpaceX punta con decisione a Nasdaq Composite con un’operazione che si preannuncia destinata a riscrivere la storia delle quotazioni in borsa. La società aerospaziale guidata da Elon Musk ha infatti depositato oggi il prospetto informativo presso la securities and exchange Commission, annunciando l’intenzione di quotarsi al Nasdaq con il ticker “SPCX”. Secondo quanto riferito da Cnbc, l’8 giugno prenderà il via il roadshow destinato agli investitori istituzionali, mentre il debutto sul listino tecnologico americano sarebbe previsto per il 12 giugno. Il Wall street journal descrive l’operazione come la più grande Ipo mai realizzata, destinata a consolidare ulteriormente la posizione di Musk, che diverrebbe così il primo uomo al mondo alla guida di due società quotate con una capitalizzazione superiore ai 1.000 miliardi di dollari. I numeri contenuti nel prospetto mostrano una crescita sostenuta dei ricavi, ma anche perdite ancora elevate. SpaceX ha chiuso il primo trimestre con ricavi pari a 4,69 miliardi di dollari, in aumento del 15 per cento, registrando tuttavia una perdita netta di 4,28 miliardi. Nell’intero 2025 il gruppo aveva riportato ricavi per 18,67 miliardi di dollari, in crescita del 33 per cento, accompagnati però da un rosso di 4,94 miliardi.
Dal documento emerge inoltre la struttura del controllo societario. Musk mantiene infatti una posizione dominante all’interno dell’azienda, detenendo l’85 per cento dei diritti di voto grazie a 849,5 milioni di azioni di Classe A e a 5,57 miliardi di titoli di Classe B. Nessun altro azionista possiede una partecipazione superiore al 5 per cento. Parallelamente alla corsa verso Wall Street, SpaceX continua ad ampliare le proprie attività legate all’Intelligenza artificiale e alle infrastrutture di calcolo. Nel prospetto depositato alla Sec viene indicato un accordo con Anthropic per l’affitto di capacità computazionale presso due grandi data center del gruppo, per un valore stimato di circa 1,25 miliardi di dollari al mese. L’intesa resterà in vigore fino a maggio 2029 e prevede un incremento progressivo della capacità disponibile tra maggio e giugno, a tariffe ridotte. La società ha inoltre spiegato di prevedere la firma di ulteriori accordi analoghi, sostenendo di disporre di una “capacità sufficiente a fornire potenza di calcolo per i propri modelli di Intelligenza artificiale”. Un passaggio che conferma la strategia di diversificazione del gruppo, sempre più presente anche nel settore delle infrastrutture per l’Ia.
Aggiornato il 21 maggio 2026 alle ore 16:27
