Siamo nel 2026 e, nonostante non esistano ancora le automobili volanti, la tecnologia ha già stravolto le nostre vite. Oggi qualsiasi business, per ottenere visibilità su Google e per conquistare un ranking degno di nota, deve infatti affidarsi ad una “novità” come l’intelligenza artificiale. Nulla a che vedere con la visione distopica di John Connor e di Terminator, anche se per un’attività commerciale fallire questo step potrebbe risultare fatale quanto il pugno di Arnold Schwarzenegger. Quali sono, dunque, le attività principali da compiere per rankare su Google e per superare nella SERP i concorrenti diretti?
GEO, AI e motori LLM-based
La GEO (acronimo di Generative Engine Optimization) è la prima attività che un business deve affrontare per migliorare il proprio ranking su Google. Ciò risulta fondamentale, considerando che oggi Big G è diventato un motore di ricerca LLM-based: in estrema sintesi, è capace di sintetizzare i risultati delle query richieste dagli utenti, e lo fa tramite l’oramai ben noto AI Overview e l’AI Mode.
La GEO e la SEO AI, quindi, includono tutte le tecniche e le strategie fondamentali per stimolare Google ad incorporare le informazioni fornite dalla nostra attività. Il che comprende anche il link diretto al sito web, che verrà indicato come fonte autorevole, e che permetterà agli utenti interessati di “atterrare” a casa nostra. Si parla di una nuova frontiera che richiede, però, l’intervento di un professionista. In tal senso, Smart Web SEO è sicuramente tra le migliori web agency a Milano, e richiedere una consulenza presso di loro vuol dire avere la possibilità di sfruttare il cuore AI di Google a proprio vantaggio.
Dalla Local SEO alla Digital PR
La Local SEO è un insieme di strategie che mira a potenziare il ranking delle attività che agiscono in una determinata area del territorio. Si tratta di una branca della SEO che è diventata sempre più importante negli ultimi anni, anche grazie all’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobile per la ricerca di beni e servizi vicini al consumatore. Le tecniche di ranking e di posizionamento sono molto diverse dalla SEO tradizionale, dunque anche in questo caso è importante che il business venga supportato dall’intervento di uno specialista.
La Digital PR, invece, fa riferimento alle attività di promozione digitale che si concentrano sul branding. Significa presidiare le principali testate online e i canali di comunicazione per esaltare il proprio marchio e per dargli autorevolezza, sia agli occhi di Google che agli occhi dei consumatori (nonché potenziali clienti). Una presenza online capillare, difatti, aiuterà Google a capire che quell’attività merita un posizionamento migliore rispetto ai competitor diretti. E il risultato sarà duplice: più lead e più conversioni, meno clienti per la concorrenza.
Un piano editoriale ben fatto
C’è una regola che, in questi anni, non è mai cambiata, ed è la seguente: senza i contenuti, non si va da nessuna parte. Un’attività che desidera rankare su Google, dunque, deve investire in un piano editoriale professionale, ancora una volta indirizzato sia agli utenti che agli algoritmi del motore di ricerca. Dai testi ai video per i canali social, un consulente SEO esperto saprà sempre come creare la content architecture perfetta per ogni business.
Aggiornato il 22 aprile 2026 alle ore 09:22
