L’essere? Un tentativo
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I filosofi o pressoché tutti i filosofi, anche i più coraggiosi, quelli che sfidano il potere religioso, politico, Giordano Bruno, Baruch Spinoza e quant’altri, non hanno posto la domanda essenziale. Spinoza cerca di spiegare tutto dal punto di vista umano, negando ogni trascendenza, giustamente, perché la trascendenza è una contraddizione. Non può esserci qualcosa che trascende l’esistenza oltre l’universo, vi è soltanto l’universo. Bene, però crolla di fronte al coraggio del mistero. Voglio dire: quando Spinoza ritiene che Dio e Natura siano il medesimo compie un atto rivoluzionario ma quando sostiene che la natura è causa sui, crolla. Esiste l’esistenza ma non sappiamo come mai esiste. Dire che è causa sui non spiega come mai è causa di sé stessa. Come mai esiste l’esistenza? È incredibile. Accenna tangenzialmente soltanto Giacomo Leopardi, ma senza colpire nettamente la situazione. Poi sul mondo, come tale, si può dire tutto ed il contrario di tutto, ma non possiamo minimamente prescindere dalla domanda, come mai l’esistenza? Dire che l’essere è causa di sé stesso è dire niente, non è una risposta: come mai l’esistenza è causa di sé stessa? Cupo mistero, sappiamo niente, assolutamente niente. Siamo in questo mondo coscienti non sapendo come mai esiste l’esistenza.

La gente spesso confonde la formazione degli esseri con l’esistenza dell’esistenza. Una cosa è dire come mai esiste l’esistenza, ben altra cosa dire come si sviluppa ciò che già esiste. Dare per scontato l’essere come facevano i greci o ritenerlo causa di sé stessa non sono risposte. Permane l’ignoranza su come mai esiste l’esistenza. La questione non cambia se diciamo Dio: come mai esiste, esisterebbe Dio? Non ne sappiamo assolutamente, sappiamo la formazione dell’esistenza, ma non l’esistenza dell’esistenza e il curioso, ma anche lo sconforto, nessun filosofo, nessun scienziato hanno posto il problema ma su che cosa è l’essere ,sul valore dell’essere, sull’eternità dell’essere, sulla identificazione tra essere Dio o la non identificazione cioè l’essere viene da Dio e invece non ci sappiamo spiegare come mai ci sarebbe Dio, come mai ci sarebbe l’essere : il grande dramma perfino la tragedia esistenziale dell’uomo che è cosciente senza poter sapere! Gli animali non si interrogano sulla ragion d’essere dell’essere, non le piante, né la natura nel suo insieme, l’uomo interroga e non sa. Sapesse accetterebbe anche la morte, ma come accettare la morte ignorando la ragion d’essere dell’essere, non sappiamo come mai siamo in vita, come mai moriamo e come mai esiste l’esistenza e così, increduli e interroganti, nel silenzio della natura cerchiamo di sorpassarla per ricevere una risposta che non c’è, e parliamo di causa sui, di essere come se fossero spiegazioni, semmai sono interrogativi, l’essere è un interrogativo senza risposta.

Aggiornato il 08 settembre 2026 alle ore 13:17