Natale si avvicina e come al solito la fatidica domanda campeggia nell’aria e nella nostra testa: “Cosa regalo a Natale?”. E così questo weekend il Taccuino ha scelto di consigliare una serie di letture liberali, libri scritti da liberali, per liberali, liberisti e libertari, e perché no, anche per socialisti e comunisti, e volendo anche per liberal, fosse mai che decidessero di passare dal lato oscuro a quello della forza e di aggiungere quella vocale, che oggi manca vistosamente e li fa credere amanti della libertà (liberale quella da) mentre li fa apparire per quello che sono, socialisti ammantati dal velo della “libertà di”; o anche per chi, più semplicemente vuole costruirsi una piccola biblioteca liberale o vuole fare un bel regalo.
Il primo libro che suggerisco è quello curato da Luca Bellardini, La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità (edizione Liberilibri). A 100 anni dalla sua nascita, un libro dedicato alla lady di ferro, con contributo anche della redattrice di questo Taccuino ̶ quindi vivamente consigliato ̶ anche per farci rimanere a lungo primi in classifica sui libri venduti sull’argomento!
Per passare subito alle suggestioni libertarie, si può solo pensare a Roberta Adelaide Modugno, rothbardiana di ferro, della quale segnalo due interessanti letture, The legacy of Murray N. Rothbard: Libertarian and Austrian Economist, Palgrave ed Ayn Rand, Elogio della libertà (IBL Libri).
Per rimanere nei dintorni dell’IBL, è doveroso e d’uopo segnalare due autori a mio parere interessanti, Alberto Mingardi con i suoi Meglio poter scegliere (edizioni Mondadori) e Capitalismo (edizioni Il Mulino), ma soprattutto se avete amici molto socialisti, tendenti al comunismo puro e duro, o ancora peggio sindacalisti convinti ed incalliti, suggerisco La verità, vi prego, sul neoliberismo. Il poco che c'è, il tanto che manca.
Il secondo è Andrea Battista che ha scritto il libro, Exit strategy, storia di una start-up dall'idea al successo (edito dalla Luiss) per conoscere come da un’idea si realizza una realtà imprenditoriale vincente, il tutto in chiave liberale. Questo libro mi porta direttamente al prossimo suggerimento, un libro uscito già diversi anni fa, che dopo la prima lettura è diventata una rilettura costante nel tempo, scritto da Andrea Arrigo Panato, Restartup. Le scelte imprenditoriali non più rimandabili (edizioni Egea). Utile per gli addetti ai lavori e per quelli che non ne sanno niente e vorrebbero saperne di più, ma non hanno idea da dove cominciare. E se si appassionano, possono poi magari unirsi alla splendida community che ha creato su Facebook che ha un gruppo con lo stesso nome del libro. Mai banale, sempre molto composta e corretta, con guizzi domenicali, giorno in cui si può osare di più, che rendono la lettura durante il caffè più piacevole di qualsiasi altra roba immonda che si corre il rischio di trovarsi sulla bacheca.
A questo punto dei consigli per gli acquisti liberali, il libro di Serena Sileoni, Noi e lo stato (sempre di IBL Libri) potrebbe essere un’altra scelta da aggiungere al carrello, per qualche amico che pensa che siamo tutti uguali e pieni di diritti e non capisce che siamo sempre più spesso trattati come sudditi.
Di Pietro Monsurrò, invece, mi urge segnalarvi il suo imperdibile Potere senza responsabilità. La crisi della legittimità politica tra sfiducia nelle élite e miti populisti. Perché, quando un ingegnere decide di occuparsi di politica, economia, democrazia, libertà e dintorni, il lettore può star tranquillo di avere una lettura che non lo deluderà affatto. A patto di non essere socialisti stile Prima e Seconda Repubblica e pensare che esistano i soldi pubblici, disilludersi potrebbe essere impegnativo.
Per palati molto fini, dotti e colti due suggerimenti imperdibili dello stesso autore, Domenico Alessandro de Rossi, il libro La macchina retorica (edizioni Bastogilibri) e il libro Dioniso immortale. Il Don Giovanni tra iniziazione e mito (Tipheret editore). Il perché di questo consiglio, lo si scoprirà gustandosi la lettura.
Aggiungo ancora qualche idea, qualora il carrello possa sembrare sguarnito, A scuola di declino. La mentalità anticapitalista nei manuali scolastici (edizioni Liberilibri) e L’era del totalitarismo soft. Due anni di corsivi elvetici, entrambi del professor Carlo Lottieri. E dato che qualcuno potrebbe avere voglia di teoria liberale, come non ricordare il libro di Biagio Muscatello, Friedrich A. von Hayek. Capitale, giudizi di valore e principi di ordine. Per una teoria dell'agire responsabile (Franco Angeli editore); il libro di Nicola Iannello Nessuna anarchia, poco Stato e molta utopia: Robert Nozick quarant'anni dopo (edizioni IBL Libri); e il libro di Claudio Martinelli, Le radici del costituzionalismo. Idee, istituzioni e trasformazioni dal Medioevo alle rivoluzioni del XVIII secolo (Giappichelli editore).
Per gli amanti di Berlusconi il libro di Giovanni Orsina, Il berlusconismo nella storia d’Italia, vi farà fare un’ottima figura, ma lo accompagnerei con un altro libro del medesimo autore, La democrazia del narcisismo. Breve storia dell’antipolitica (edizioni Marsilio).
A questo punto, data l’attenzione riservata alla teoria, non posso tralasciare due libri del compianto Guido Alpa, con i suoi Solidarietà. un principio normativo e Le stagioni del contratto, per chi anche a Natale, vuol capire, studiare e approfondire.
Per chi vuole regalare qualcosa di liberale e modaiolo, irrinunciabili i libri di Nicola Porro, tra cui, oltre al Il padreterno è liberale. Antonio Martino e le idee che non muoiono mai (Piemme editore) della stessa casa editrice il suggerimento d’obbligo per qualche amico di sinistra è certamente Gli altarini della sinistra, accompagnato, volendo, da La grande bugia verde (edito da Liberilibri) e se proprio volete farlo diventare verde, potrete sempre deliziarlo con L'inferno è pieno di buone intenzioni. I danni del buonismo (edizioni Piemme).
Continuando con qualche ulteriore lettura, Il pasto gratis di Veronica De Romanis, (edizioni Frecce Mondadori) e L’austerità fa crescere (edizioni Marsilio) mi paiono due ottime scelte per quelli che invocano sempre lo stato nanny, e che ogni volta che si parla di taglio della spesa paventano sempre imminenti flagelli e disgrazie pubbliche come chiusure di ospedali, scuole, mezzi pubblici.
Eguaglianza borghese. Perché sono state le idee, non i capitali o le istituzioni, ad arricchire il mondo e Dignità borghese. Perché l’economia non può spiegare il mondo moderno (edizioni Silvio Berlusconi editore) di Deirdre Nansen McCloskey per chi volesse conoscere un’autrice ed economista quasi sconosciuta in Italia, ma che ha molto da dire e da insegnare, soprattutto a certi econometristi che si sentono tanto economisti e non lo sono affatto.
Ma se ci fosse qualcuno che ne volesse sapere di più di negoziazione? Potrebbe leggere il libro di Francesco Tufarelli Negoziando: Cassetta per gli attrezzi per classi dirigenti (edizioni Press), prima di passare al libro dei libri sulla negoziazione, L’arte del negoziato. Per chi vuole ottenere il meglio in una trattativa ed evitare lo scontro di Roger Fisher e William Ury (edizioni Corbaccio).
E se si volesse conoscere meglio la PA? Imperdibile il libro Io sono il potere: Confessioni di un capo di gabinetto, Autore anonimo (edizione Universale Feltrinelli).
Se avete qualcuno che vuole invece cominciare dall’ABC, Adriano Teso ha scritto una trilogia, partendo da L’ABC dell’economia e della finanza (edizioni Electa Mondadori) passando a L’ABC della politica e del voto (edizioni Bibliotheca Albatros) e approdando a L’ABC per vivere bene (edizioni Libertates) libri che sono un must per chi voglia comprendere, apprendere e vivere con classe - liberale - ça va sans dire...
Chiudiamo con qualche classico di storia del pensiero liberale, partendo dal libro di Guido De Ruggiero, Storia del liberalismo europeo (Laterza editore) e continuando con Giuseppe Bedeschi con 3 imperdibili libri (tutti editi da Rubbettino): Storia del pensiero liberale; I maestri del liberalismo nell’Italia Repubblicana; e last, but not the least Declino e tramonto della civiltà occidentale. Studi sulla caduta dell'idea di progresso nella cultura europea.
Ce n’è per tutti i gusti + 1, e non resta che augurare una buona lettura liberale a tutti!
(*) Leggi il Taccuino liberale #1, #2, #3, #4, #5, #6, #7, #8, #9, #10, #11, #12, #13, #14, #15, #16, #17, #18, #19, #20, #21, #22, #23, #24, #25, #26, #27, #28, #29, #30, #31, #32, #33, #34, #35, #36, #37, #38, #39, #40, #41, #42, #43, #44, #45, #46, #47, #48, #49, #50, #51, #52, #53, #54, #55, #56, #57, #58, #59, #60, #61, #62, #63, #64, #65, #66, #67
Aggiornato il 12 dicembre 2025 alle ore 13:31
