Vertice Nato: oggi gli Alleati parlano di Ucraina

Dimostrare a Vladimir Putin che i suoi calcoli “sono sbagliati”. È questo l’obiettivo degli Alleati che oggi, nel secondo giorno del vertice Nato, sono impegnati a parlare di Ucraina. Ad Ankara, i Paesi dell’Alleanza atlantica hanno ribadito il sostegno comune a Kiev. In particolare, il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, ha invitato gli alleati a rafforzare gli sforzi per contrastare l’aggressione russa. “La sicurezza dell’Ucraina è la nostra sicurezza: tutti i Paesi della Nato si assumano una maggiore quota di responsabilità e garantiscano in maniera più equa il peso del sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato Budrys. Il capo della diplomazia lituana ha poi ricordato la questione degli asset russi congelati: “Dobbiamo usare tutte le misure di supporto disponibili e non dimenticare i beni russi congelati. La Russia deve contribuire al risarcimento dei danni da essa stessa causati”. Le richieste di riprendere il dialogo con la Russia “sono attualmente infondate e controproducenti. Finché la Russia non rinuncerà a utilizzare strumenti di aggressione e non prenderà passi concreti verso un cessate il fuoco completo, non vi è spazio per una normalizzazione dei rapporti”, ha chiosato Budrys.

A margine del summit, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo una nota diffusa da Palazzo Chigi, “nel corso del colloquio è stato ribadito il fermo impegno dell’Italia al fianco dell’Ucraina e a favore di un percorso che conduca a una pace giusta e duratura”. La premier ha inoltre confermato la prosecuzione dell’assistenza italiana alla popolazione ucraina, con particolare attenzione agli interventi destinati a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche, duramente colpite dai bombardamenti russi. Il vertice si svolge mentre sul terreno continuano gli attacchi. Tra la notte e la mattina le forze russe hanno colpito diverse aree dell’Ucraina, prendendo di mira anche obiettivi civili e avrebbero provocato almeno quattro vittime. A Kherson due distinti attacchi con droni hanno centrato un’automobile e un minibus, causando la morte di una donna e il ferimento di altre nove persone, secondo quanto riferiscono i media locali. A Kiev una donna è stata estratta senza vita dalle macerie di un edificio colpito da missili balistici, mentre a Kharkiv un attacco missilistico ha centrato un palazzo residenziale di cinque piani. Nella città il bilancio provvisorio sarebbe di due morti.

Il padrone di casa, Recep Tayyip Erdoğan, ha criticato ogni possibile frammentazione della cooperazione nel settore della difesa. “Ciò comporterebbe uno spreco delle risorse limitate e creerebbe una divisione artificiale in Europa che non desideriamo affatto. È evidente che questo atteggiamento non va a vantaggio degli obiettivi della base industriale di difesa transatlantica, come sottolineato dal segretario generale e dai miei illustri omologhi in merito alla guerra in Ucraina”, ha dichiarato. Il presidente turco ha quindi espresso apprezzamento per la linea di Donald Trump sul conflitto. “Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, Trump ha un visione per la pace che condivido. Ritengo che dovrebbe essere data all’Ucraina qualunque cosa di cui ha bisogno”, ha affermato Erdoğan nel suo intervento alla sessione plenaria del vertice Nato, trasmessa dalla televisione di Stato Trt. Infine ha ribadito la necessità di affiancare al sostegno militare uno sforzo diplomatico: “Continuiamo a sostenere l’Ucraina ma dovremmo anche incoraggiare la Russia verso la pace e utilizzare i migliori canali per questo”.

Aggiornato il 08 luglio 2026 alle ore 16:00