Attacchi Houthi nel Mar Rosso, Usa: l’Iran è responsabile

Gli Houthi attaccano, l’Iran è responsabile. Donald Trump ha avvertito Teheran: i pasdaran saranno considerati i responsabili dai raid delle milizie yemenite nel Mar Rosso. Con un messaggio su Truth, il tycoon si dice anche “molto deluso” dall’atteggiamento recente dei ribelli.

È passato circa un anno da quando gli Usa hanno sferrato un duro attacco contro gli Houthi a causa delle loro interferenze con le attività commerciali. “Da allora, e nel corso del nostro conflitto con l’Iran, hanno agito in modo molto responsabile”, spiega Trump. “Purtroppo ora hanno ripreso le ostilità, e hanno colpito due navi dell’Arabia Saudita la scorsa notte. Questa verità serva da monito: se dovessero ripetere tali azioni, gli Stati Uniti riterranno responsabile l’Iran – dato che gli Houthi agiscono come suo proxy – e verranno inflitte gravi punizioni militari sia all’Iran sia agli Houthi”, nei confronti dei quali “sono molto deluso poiché finora avevano agito con grande professionalità e intelligenza”, ha messo in evidenza.

I ribelli yemeniti hanno rivendicato l’attacco contro due petroliere saudite, accusandole di aver infranto il blocco navale imposto nel Mar Rosso. “Le forze armate yemenite hanno condotto un’operazione militare di alto livello contro due petroliere saudite che avevano violato il blocco imposto dalle forze armate nel Mar Rosso. Una petroliera si chiamava Encelia e l’altra Layla. L’operazione è stata condotta con l’impiego di missili balistici e da crociera, nonché di droni”, ha dichiarato il portavoce militare della milizia, aggiungendo che “gli attacchi sono stati precisi e hanno provocato un vasto incendio su entrambe le navi”. Anche secondo il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, i ribelli sarebbero stati manipolati da Teheran. A margine del vertice Asean di Manila, nelle Filippine, Rubio ha affermato che “Gli Houthi sono stati per lo più intelligenti e si sono tenuti fuori da tutto questo durante il conflitto, ma ora a quanto pare si sono lasciati ingannare, prendendo di mira l’Arabia Saudita e le sue navi”. Quindi ha aggiunto: “Spero che riducano la tensione, perché credo che gli Houthi, francamente, siano stati raggirati dagli iraniani”.

Due giorni fa, diverse compagnie di navigazione hanno ricevuto un’email attribuita alla milizia yemenita con cui veniva intimato di non effettuare operazioni nei porti sauditi. A riportarlo è stato Reuters, che ha visionato il messaggio inviato dal “Centro di coordinamento delle operazioni umanitarie” con sede a Sanaa. “Alle navi è vietato caricare o scaricare merci nei porti sauditi o provenienti da essi”, si legge nella comunicazione. “Raccomandiamo vivamente alla vostra compagnia di esercitare la dovuta diligenza”, prosegue il testo, avvertendo che “qualsiasi attività di questo tipo esporrà le navi che violeranno il divieto a sanzioni”. L’email conclude sottolineando che le imbarcazioni coinvolte “potrebbero essere prese di mira in qualsiasi luogo” entro il raggio operativo degli Houthi.

Gli Usa, adesso, fanno sul serio. La Camera americana ha approvato un disegno di legge di bilancio sulla politica per la difesa da 1.150 miliardi di dollari che ha sbloccato, a tutti gli effetti, i fondi per la guerra in Iran. Il National defense authorization act è stato approvato con 216 voti a favore e 212 contrari. Quasi tutti i democratici e sette repubblicani hanno votato contro la misura. Il testo deve passare ora al Senato dove il suo futuro è più incerto.

Aggiornato il 23 luglio 2026 alle ore 15:28