Un voto “inopportuno e privo di significato”. Stamattina Donald Trump ha attaccato il Senato degli Stati Uniti dopo la risoluzione volta a limitare i poteri presidenziali in materia di operazioni militari contro l’Iran. “Quindi, ho l’Iran alle corde, pronto a crollare e il Senato degli Stati Uniti decide di tenere una votazione inopportuna e insignificante sul War powers act”, ha scritto Trump. Il voto è passato con 50 voti favorevoli e 48 contrari e chiede la cessazione delle ostilità nei confronti di Teheran in assenza di una specifica autorizzazione del Congresso. Pur non avendo effetti immediatamente vincolanti, il voto rappresenta un segnale politico significativo e una presa di distanza da parte di una parte della maggioranza repubblicana.
Secondo quanto riferito da Politico, l’amministrazione intende concentrare la comunicazione sui risultati economici ottenuti durante la presidenza Trump, nel tentativo di attenuare le preoccupazioni legate all’inflazione. Nelle prossime settimane il presidente tornerà a percorrere il Paese con una serie di comizi nei quali rivendicherà il taglio delle imposte e l’andamento positivo dei mercati finanziari. Nel corso di un evento in Pennsylvania, Trump ha inoltre sostenuto che nella giornata di ieri attraverso lo stretto di Hormuz sarebbero transitati “19 milioni di barili di petrolio”. “La quantità più alta della storia”, ha affermato il tycoon. Le quotazioni del greggio continuano a registrare un arretramento. Sui mercati delle materie prime il Wti con consegna ad agosto viene scambiato a 73,46 dollari al barile, in calo dello 0,54 per cento, mentre il Brent con la stessa scadenza scende a 77,35 dollari, con una flessione dello 0,71 per cento. Trump ha denunciato presunte pratiche scorrette a danno dei consumatori americani nel settore energetico. “In altre parole, i clienti vengono spremuti”, ha dichiarato, annunciando di aver incaricato il Dipartimento della Giustizia di intervenire “immediatamente” sulla questione. In un successivo messaggio ha aggiunto: “I prezzi della benzina farebbero meglio a iniziare a scendere molto più rapidamente di quanto sto vedendo”.
Washington e Teheran si incontreranno a breve. Un portavoce del ministero degli Esteri pachistano ha dichiarato durante una conferenza stampa che “i negoziati tecnici con la partecipazione di esperti tra Stati Uniti e Iran riprenderanno la prossima settimana con la mediazione pachistana-qatariota”. La notizia è stata riportata dal quotidiano israeliano Ynet. L’Oman, nel frattempo, ha annunciato l’istituzione di un corridoio temporaneo di transito nello stretto di Hormuz, iniziativa sostenuta dall’Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni unite. Secondo quanto comunicato dal Centro per la sicurezza marittima omanita attraverso un messaggio pubblicato su X, il progetto rientra nell’impegno del Sultanato a garantire la libertà di navigazione e il rispetto del diritto internazionale in una delle rotte commerciali più strategiche del mondo.
Aggiornato il 24 giugno 2026 alle ore 13:12
