Sánchez vede Leone e la Guardia Civil ispeziona il Psoe

Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez è volato a Roma, ma gli scandali che hanno messo il Psoe al centro di un’indagine della Guardia Civil lo hanno raggiunto anche in Italia. I media spagnoli hanno riferito che stamattina agenti della Guardia Civil si sono presentati nella sede centrale del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe), in via Ferraz a Madrid. A rilanciare per primo l’indiscrezione è stato il quotidiano El Confidencial, seguito da altri media iberici. Secondo quanto riferito da fonti vicine all’inchiesta citate dalla Cadena Ser, gli agenti si sarebbero presentati nella sede del Psoe nell’ambito dell’indagine coordinata dall’Audiencia nacional e coperta dal segreto istruttorio. L’operazione, stando alle informazioni diffuse, sarebbe distinta dal cosiddetto caso Plus Ultra, relativo al controverso salvataggio della compagnia aerea sul quale sta già indagando la stessa corte. A margine della visita romana, Pedro Sánchez ha provato a ridimensionare la portata dell’accaduto, precisando che quello della Guardia Civil sarebbe stato “una richiesta di informazioni e non una perquisizione”, pur ammettendo che “non si sottovaluta la gravità” delle verifiche in corso. Il premier ha assicurato che, “in caso di irregolarità”, il partito “agirà con la stessa determinazione di sempre” nei confronti di eventuali responsabili. “Siamo pronti a una totale collaborazione con la giustizia, che rispettiamo”, ha dichiarato Sánchez ai giornalisti presenti a Roma. Il capo del governo spagnolo ha inoltre sostenuto di “non essere finora stato al corrente” di indiscrezioni relative a possibili coinvolgimenti di personale del Psoe nell’indagine. “Siamo un partito che non ha niente da nascondere”, ha aggiunto, ribadendo che “nessuna” delle inchieste che riguardano persone a lui vicine “mettono in discussione le azioni del governo in favore dell’agenda sociale”.

Stamattina Papa Leone XIV ha ricevuto Sánchez nel Palazzo apostolico. Si tratta del primo incontro tra i due che avviene a pochi giorni dal viaggio di Robert Prevost in Spagna e Canarie dal 6 al 12 giugno prossimi. Successivamente, il premier spagnolo ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali. “Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato – rende noto un comunicato della Sala stampa della Santa sede – è stato espresso compiacimento per l’imminente viaggio apostolico del pontefice, segno delle buone relazioni che intercorrono tra la Santa sede e la Spagna. Si è fatto, poi, riferimento ad alcune questioni di comune interesse, quali la necessità di favorire un dialogo proficuo tra la chiesa locale e le autorità governative, nonché tra le varie componenti della società civile, basato sul rispetto reciproco e volto alla promozione del bene comune”. E ancora: “Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati su temi di carattere internazionale, con speciale riferimento alle ripercussioni dei conflitti nel mondo, alle migrazioni, all’importanza del multilateralismo e del rispetto del diritto internazionale, nonché all’urgenza di un impegno costante a sostegno della pace”. Fa rumore, tra gli impegni di Pedro Sánchez, l’assenza di un incontro con la premier Giorgia Meloni. Secondo il governo spagnolo, il colloquio è saltato per problemi di agenda.

Aggiornato il 27 maggio 2026 alle ore 14:44