Paesi Ue a Cipro: il bilancio all’ordine del giorno

I Paesi dellUnione europea riuniti nel gruppo degli “amici della Coesione” stanno lavorando alla definizione di una linea condivisa per la futura politica di investimento comunitaria. L’obiettivo è mettere a punto una proposta alternativa rispetto a quella presentata dalla Commissione europea nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034. A renderlo noto è il sottosegretario di Stato presso il ministero dei Fondi e della Politica regionale della Polonia, Jan Szyszko, che mercoledì ha riunito a Varsavia i rappresentanti degli altri sedici Stati membri che compongono il gruppo. Tra questi figura anche l’Italia, insieme a Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Parallelamente, le tre istituzioni dell’Unione – Consiglio dellUnione europea, Parlamento europeo e Commissione europea – hanno sottoscritto la roadmap dedicata al mercato unico, promossa dalla presidente Ursula von der Leyen. “Firmato! La nostra tabella di marcia one Europe one market. È la nostra visione politica comune, definita in occasione del vertice di Alden Bielsen, per un mercato unico pienamente funzionante entro la fine del 2027. Con azioni concrete sui fattori chiave della prosperità. Da norme più semplici all’Intelligenza artificiale e a una rete commerciale più forte. Ora diamo vita a questo progetto”, scrive su X von der Leyen, pubblicando l’immagine che la ritrae insieme alla presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola e al presidente di Cipro Nikos Christodoulidīs, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Ue.

Nel frattempo è entrata nel vivo la seconda giornata del vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione a Nicosia. Dopo l’intervento della presidente del Parlamento europeo Metsola, i leader stanno affrontando il dossier relativo al nuovo bilancio pluriennale comunitario. Sul tavolo dei colloqui resta anche la situazione internazionale, in particolare il dossier iraniano. Ciò che ci preoccupa è che i negoziati in corso in Medio Oriente “stiano affrontando la questione nucleare, ma occorre affrontare anche il programma missilistico”. Lo ha detto l’Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, arrivando al vertice informale. “Se i colloqui si concentreranno solo sul nucleare, senza esperti del settore presenti al tavolo, finiremo per raggiungere un accordo più debole”, ha evidenziato, indicando inoltre che l’Unione europea è pronta ad “aiutare nei negoziati”. Kallas ha poi richiamato l’attenzione dei partner europei anche sulla sicurezza marittima nella regione del Golfo. I leader Ue “sono stati ieri molto chiari sul fatto che la libertà di navigazione non è negoziabile, quindi lo stretto di Hormuz deve essere aperto senza alcun pedaggio, e dobbiamo impegnarci in tal senso”. Secondo l’Alta rappresentante, l’Unione potrebbe rafforzare rapidamente la propria presenza nella zona facendo leva sulle missioni già operative: Operazione Aspides e Operazione Atalanta. “Dato che abbiamo le operazioni Aspidas e Atalanta già attive nella regione, il modo più rapido per mettere insieme questa coalizione di volenterosi è utilizzare quelle missioni per potenziarle, per rafforzarle con navi e strumenti le capacità necessarie”, ha evidenziato.

Aggiornato il 24 aprile 2026 alle ore 15:32