Regina Elisabetta: il commovente addio

L’ultimo viaggio, fino alla sepoltura nella cappella di St George, presso il castello di Windsor. È stato il giorno del solenne addio alla Regina Elisabetta, deceduta l’8 settembre. Fino alla celebrazione delle esequie – alle 11 locali, le 12 in Italia – le campane sono suonate ogni minuto per 96 volte, ovvero quanti erano gli anni della regina scomparsa.

L’auto funebre è partita da Wellington Arch diretta al castello di Windsor al suono delle note dell’inno nazionale britannico, God Save the King. Alla partenza si è alzato l’applauso della folla, che in larga parte ha seguito il passaggio del feretro per Londra, durato quasi 45 minuti. Un funerale di Stato, quello della Regina Elisabetta, che è stato seguito da 4,1 miliardi di spettatori. Stima, questa, stata rilanciata da vari tabloid britannici. In cima alla processione, al suono delle cornamuse, seguivano la bara il Re Carlo III con i figli William e Harry e i fratelli Anna, Edoardo e Andrea.

“Gratitudine e ammirazione” per la regina sono state le parole utilizzate dal decano di Westminster, David Hoyle, per ricordare la Regina Elisabetta: “Con gratitudine ricordiamo il suo impegno incrollabile per una chiamata così alta per tanti anni come regina e capo del Commonwealth. Con gratitudine lodiamo Dio per il suo costante esempio di fede e devozione cristiana. Con ammirazione ricordiamo il suo senso del dovere e la sua dedizione al suo popolo… Con affetto ricordiamo il suo amore per la famiglia e il suo impegno per le cause che le stavano a cuore. Ora, in silenzio, ricordiamo nei nostri cuori e nelle nostre menti i molti motivi di ringraziamento”.

L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, nell’elegia funebre alle esequie di Elisabetta II, ha detto: “Al suo 21esimo compleanno, la regina Elisabetta II promise di servire il Paese e il Commonwealth, raramente una promessa è stata meglio mantenuta… Era gioiosa. Presente a tanti, e ha toccato tantissime vite”. Prima del suo sermone, Liz Truss, premier britannica, aveva letto un brano dal Vangelo di Giovanni sulla promessa fatta da Gesù Cristo ai suoi discepoli di un posto nei cieli.

Alla fine, nel momento del passaggio davanti a Buckingham Palace, il personale del palazzo, sull’attenti, ha reso omaggio alla bara della Regina Elisabetta.