Elezioni Cile: al ballottaggio l’ultraconservatore Kast

Una polarizzazione in Cile che ha raggiunto il massimo dei livelli. Al ballottaggio per le elezioni presidenziali, in programma il 19 dicembre, andranno José Antonio Kast, esponente ultraconservatore (finito in testa con il 28 per cento dei voti al primo turno) e Gabriel Boric, ex leader studentesco e candidato della sinistra, che ha potuto contare su un 25,8 per cento dei consensi.

Kast, per l’appuntamento elettorale che si terrà tra poco meno di un mese, ha parlato di una scelta tra “comunismo e libertà”. Inoltre, ha aggiunto “non vogliamo ripercorrere lo stesso cammino di Venezuela e Cuba”. Boric, da par sua, ha invitato suoi sostenitori a convincere gli indecisi e ha definito il secondo turno come “una speranza per sconfiggere la paura”.

I risultati degli altri candidati

In tono minore i risultati degli altri candidati. L’imprenditore Franco Parisi, residente negli Stati Uniti, ha ottenuto il 13,24 per cento dei voti, mentre il candidato del governo uscente, Sebastián Sichel, ha portato a casa il 12,33 per cento dei consensi. Yasna Provoste, candidata della ex Concertazione di centrosinistra, ha ricevuto l’11,93 per cento dei voti. A chiudere l’esponente di sinistra Marco Enrique Ominami (7,62 per cento) e il candidato della sinistra estrema, Eduardo Artés, con l’1,45 per cento.