Fabio Lovino l’11 agosto presenta al 79° Locarno Film Festival il documentario dedicato a un maestro contemporaneo. Marco Bellocchio – La porta della realtà è in programma nella Selezione ufficiale – Fuori concorso della kermesse svizzera. Il film, prodotto da Loft Produzioni e Reggatta Production, arriverà nelle sale italiane il 27 agosto distribuito da Lucky Red. Il ritratto firmato da Lovino, storico collaboratore di Bellocchio, racconta l’universo umano e artistico di uno dei più importanti autori del panorama cinematografico. Attraverso immagini e testimonianze inedite, dagli attori come Fabrizio Gifuni che lo definisce “artista libero” , a Pierfrancesco Favino che racconta la difficoltà e l’impegno per fare un film con lui, poi i suoi fedeli collaboratori, la famiglia, il film entra nel cuore del suo processo creativo e ripercorre il cammino di un regista che ha saputo rinnovare costantemente il proprio linguaggio, vivendo una straordinaria stagione creativa e conquistando il riconoscimento internazionale, senza mai perdere la profondità e la libertà del suo sguardo.
Il documentario mostra per la prima volta Marco Bellocchio al lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla regia. Accanto a lui, artisti, amici e familiari: dalla moglie e montatrice Francesca Calvelli ai figli Elena e Pier Giorgio, fino a colleghi e compagni di viaggio come Roberto Herlitzka, Marco Tullio Giordana, Daniele Ciprì, Francesco Di Giacomo e Giuseppe Lanci. È affascinante osservare Bellocchio sul set, impegnato nella costruzione delle inquadrature e nel rapporto con la troupe e il cast artistico. Si tratta di un percorso nel lavoro quotidiano di un regista che, nel corso di più di mezzo secolo di carriera, ha conquistato gli spettatori e la critica evitando di semplificare la materia narrativa della propria poetica. “Dopo vent’anni di lavoro con Marco Bellocchio, ho sentito la necessità di raccontare ciò che ho vissuto al suo fianco e restituire emozioni e insegnamenti ricevuti”, sottolinea il regista Fabio Lovino. Il documentarista ha rappresentato “l’artista e l’intellettuale di straordinario talento, capace di una rara empatia, fino all’uomo, con il suo carattere, le sue fragilità e una vita intensa, segnata da esperienze profonde”.
Aggiornato il 28 luglio 2026 alle ore 15:41
