Ritorna la rubrica, con cadenza settimanale, con la quale “L’Opinione delle Libertà” dà voce e spazio ai nuovi volti della letteratura italiana. Questa settimana vi consigliamo “Have a nice day” di Serenella Baldesi (Ensemble). Architetta romana classe 1962, la Baldesi si avvicina alla scrittura frequentando la Scuola di Scrittura “Omero”. Da questa sua passione e dai suoi numerosi cammini alla volta di Santiago di Compostela è nata l’idea di “Cammino doppio”, suo romanzo d’esordio. “Have a nice day” è il suo secondo romanzo.

La Storia

“Serendipity”: trovare una cosa inaspettata o imprevista mentre se ne stava cercando un'altra. Un concetto astratto ed affascinante che apre le porte di un viaggio, quello descritto nel romanzo della Baldesi, misurabile in intensità di emozioni oltre che in chilometri.

Oli, cinquantenne satura di una vita fatta di apparenze, intraprende il viaggio più impegnativo, quello che conduce alla ricerca dei propri bisogni più autentici. Ma per costruire nuove solide certezze interiori è necessario demolire le vecchie impalcature, fatte di sogni arrugginiti e paure pesanti come macigni. Londra, città natale dell'affascinante Emma, diventa così una meta salvifica, un nuovo approdo da cui ripartire insieme ad una donna tanto familiare quanto misteriosa, con la quale è possibile raggiungere un inaspettato senso di intimità e libertà.

“Può una donna a cinquant’anni rivoluzionare tutta la sua vita, mettendo in discussione famiglia, lavoro, amici, città in cui risiede? Può una donna a cinquant’anni mettere in discussione anche il proprio orientamento sessuale, lasciandosi trasportare laddove questo nuovo orizzonte la spinge?
Oli sì; certo che può. Stufa di quel lavoro sostanzialmente imposto dalla famiglia, di quel marito che ormai è poco più di un coinquilino, di quella vita riempita da false amicizie, sorrisi di convenienza, partite al club e chiacchiere velenose alle spalle, Oli si lascia trasportare dall’amicizia speciale con Emma, londinese doc e molto “british”, sia nell’aspetto che nei modi, con cui entra in contatto per delle lezioni di conversazione. Sull’onda dell’entusiasmo per questa inaspettata tenerezza, Oli lascia marito e lavoro e segue Emma in Inghilterra, pensando di avere davanti una nuova vita, sicuramente più appagante di quella finora vissuta. Ma non ha fatto i conti con il passato misterioso e ingombrante di Emma, né con le bugie e i depistaggi per nasconderglielo”.
Serenella Baldesi, con parole che arrivano dirette al cuore, parla della forza tutta femminile di rimettere in discussione ogni aspetto della propria vita, perfino il proprio orientamento sessuale, pur di riagguantare una felicità ormai sbiadita.

“Have a nice day” è un augurio di felicità, un invito a far sì che la propria giornata sia sempre migliore di quella passata.

 

Aggiornato il 05 aprile 2019 alle ore 19:00