Novak Djoković è uscito al primo turno degli Us Open. Nel match di stamattina l’argentino Mariano Navone, numero 49 del ranking Atp, ha sconfitto in cinque set il campione serbo. L’ex numero uno al mondo, in palese difficoltà fisica, ha dovuto arrendersi alla fine di un incontro durissimo, terminato con un punteggio di 7-6, 5-7, 4-6, 6-2, 6-1 a favore di Navone. Djoković non usciva al primo turno di uno Slam da oltre 20 anni: l’ultima volta è accaduto agli Australian Open del 2006. Una sconfitta che ha rimandato, ancora una volta, la possibilità per il serbo di vincere il 25° Slam in carriera.
L’agosto americano di Novak è iniziato male, e si è chiuso ancora peggio: il serbo aveva già mostrato segnali di difficoltà due settimane fa a Cincinnati, dove era stato eliminato al debutto da Thiago Agustín Tirante, sempre un argentino. Era ferragosto, e nell’Ohio c’era un caldo spaventoso. Lo stesso copione si è ripetuto stamattina a Flushing Meadows, dove Nole non aveva mai perso al primo turno nelle sue precedenti 19 partecipazioni. Il serbo ha iniziato bene la partita, portandosi sul 4-1 nel primo set, ma ha presto mostrato evidenti problemi fisici. Djoković ha vomitato diverse volte, e si è visto mentre applicava del ghiaccio sul volto durante i cambi di campo. Nel secondo parziale il serbo è riuscito a riprendersi, approfittando di un brutto turno di servizio di Navone per pareggiare i conti. Stesso copione del terzo set, quando l’argentino ha nuovamente ceduto il servizio in un momento decisivo, consentendo all’avversario di portarsi avanti due set a uno. Lo sforzo, però, ha presentato il conto nel quarto parziale. Per Djoković sono arrivati i crampi, e da quel momento la sua partita è finita. Navone ha completato la rimonta e chiuso il match dopo 4 ore e 36 minuti, infliggendo a Nole una delle sconfitte più sorprendenti della sua carriera a Flushing Meadows.
“Penso fosse evidente che in campo ho provato una sensazione terribile. È qualcosa che mi porto dietro, purtroppo, praticamente in ogni partita di quest’anno: vomito, nausea, un problema davvero serio. E poi tutto il mio corpo inizia a cedere, fondamentalmente, con crampi e dolore”, ha spiegato Nole nel post match. “Alla fine la schiena ha ceduto del tutto così come la spalla, e non sono riuscito a chiudere la partita. Ero sopra di un break nel quarto set, ma ho faticato per tutto il tempo, fin dal quarto game del match. I miei problemi? Sto cercando di capire, vedremo. Ho solo faticato per tutto il tempo, fin dal quarto game del match. Per quanto riguarda l’incontro in sé e la sensazione generale sul mio corpo e sul mio gioco, non è stato affatto piacevole. Ho praticamente detestato ogni singolo momento trascorso in campo”, ha chiosato il campione serbo.
Aggiornato il 31 agosto 2026 alle ore 17:33
