L’Arsenal ha vinto la Premier League

È arrivata la certezza matematica. L’Arsenal ha vinto la Premier League, senza entrare in campo. Il pareggio di ieri sera per 1-1 tra Manchester City e Bournemouth ha chiuso i giochi in vetta al campionato. Mikel Arteta e i suoi possono festeggiare con una giornata di anticipo. Il nord di Londra è in delirio: dopo 22 anni di attesa i gunners sono di nuovo sul tetto d’Inghilterra. L’ultima volta, nel 2004, c’erano ancora Arsène Wenger e Thierry Henry. E non esisteva YouTube. Gli eroi di oggi si chiamano Declan Rice, Bukayo Saka, Kai Haverts (che ha segnato il gol vittoria contro il Burnley nell’ultima giornata); ma anche Gabriel, William Saliba e David Raya. Una squadra che è stata in vetta alla Premier per quasi tutta la stagione, che ha fatto della forza psicologica il suo punto di forza. Arteta ha costruito un Arsenal cinico, nervoso e pragmatico, puntando sul calo delle dirette concorrenti (Liverpool e City), prendendosi ogni punto disponibile con i denti e con le unghie. Perché dopo sette anni alla guida dei gunners ha capito che in premier nessuno ti regala niente. Il tecnico spagnolo ha capito che serviva un Arsenal sporco, brutto e cattivo per vincere il campionato, e così è stato. Con solo cinque sconfitte e 26 gol subiti, la miglior difesa del campionato e schemi vincenti da calcio d’angolo, ha sollevato il trofeo della Premier League. Con ancora una Finale di Champions League da giocare, contro il Paris Saint-Germain il 30 maggio prossimo a Budapest.

A Islington – quartiere dell’Arsenal – regna l’euforia. I giocatori hanno visto insieme Bournemouth-Manchester City e sono rimasti a festeggiare fino all’alba. Nel frattempo, per le strade risuonavano i cori dei tifosi e i clacson delle macchine. La festa continuerà probabilmente fino a domenica prossima, quando i gunners giocheranno l’ultima di campionato in casa del Crystal Palace, a Croydon, e alzeranno ufficialmente la coppa al cielo. Ieri sera sono arrivati anche i complimenti di Pep Guardiola, uscito di gara all’ultima curva. “Faccio i complimenti all’Arsenal, allo staff, ai giocatori, ai tifosi per questa Premier League, se lo meritano. Sono abbastanza sicuro che è speciale per Mikel, ci ha messo un sacco di impegno e di lavoro quindi complimenti a lui”, ha detto ai giornalisti il tecnico del City, destinato a lasciare Manchester dopo 10 anni di successi. “Abbiamo mancato l’obiettivo proprio all’ultimo, i giocatori hanno dato tutto per tutta la stagione, lottando nonostante circostanze difficili fino alla fine”, ha chiosato Pep, che non nasconde la felicità per il suo allievo, vice allenatore del City dal 2016 al 2019.

Aggiornato il 20 maggio 2026 alle ore 10:49