Pep Guardiola lascerà il Manchester City a fine stagione. La notizia era nell’aria, e adesso è ufficiale: il tecnico spagnolo non allenerà più i citizens la prossima stagione. Enzo Maresca, dopo due trofei vinti con il Chelsea nel 2025, è pronto a raccogliere l’eredità di Pep. Dopo i successi al Barcellona e al Bayern Monaco, in 10 anni è riuscito a riportare il Manchester nel calcio che conta. Subentrato a Manuel Pellegrini nel 2016, Guardiola è arrivato per guidare la “rivoluzione totale” al City: il club ha anche cambiato il logo nello stesso anno. Con Pep, inoltre, sono arrivati alcuni calciatori che sono poi diventati il volto e l’anima del calcio totale del Manchester City. Per citarne alcuni: Leroy Sane, Raheem Sterling, John Stones, Gabriel Jesus e İlkay Gündoğan. Guardiola, in Inghilterra, è stato meno ossessionato dal gegenpressing, ma ha comunque portato il tiki-taka in terra mancuniana, schierando un attaccante come Sergio Agüero falso nueve, con un giovane Kevin De Bruyne alle spalle e Vincent Kompany capitano.
Guardiola ha sempre potuto contare sul sostegno della proprietà e dello spogliatoio, anche grazie a una rosa costruita a sua immagine e somiglianza. Dopotutto, come non fidarsi di uno dei tre allenatori che, dopo Rinus Michels e Arrigo Sacchi, ha cambiato il modo in cui si concepisce il gioco del calcio. Il City di Pep ha iniziato a vincere dalla stagione 2017-2018, la seconda della gestione Guardiola. Un crescendo di trofei culminato con la vittoria della Champions League 2023, la prima per il Manchester City. Oltre alla coppa dalle grandi orecchie, Pep ha messo in bacheca due treble, sei Premier League, cinque Carabao Cup, tre Fa Cup, tre Supercoppe inglesi, una Supercoppa Uefa e un mondiale per club. Quest’anno, il City ha vinto la Carabao Cup e la Fa Cup, due trofei che – nonostante il sorpasso ai danni dell’Arsenal in Premier League sembra sempre più difficile da raggiungere – ha deciso di portare in trionfo davanti al suo pubblico. A maggior ragione adesso che la parata sarà l’ultima con Guardiola a festeggiare sul pullman scoperto.
Le strade di Pep e del City, tra poche settimane, si divideranno per sempre. Ma il legame tra l’uomo e la città non si spezzerà facilmente. Guardiola è entrato a pieno titolo nella cultura popolare del lato azzurro di Manchester, assieme ai suoi (e ai loro) idoli musicali, gli Oasis. E quindi, non possiamo far altro che sognare un uscita di scena sulle note di Don’t Look Back in Anger, il capolavoro dei fratelli Gallagher. Nessun rancore, solo amore e riconoscenza da parte dei tifosi del City. Perché dopo 10 anni di (Morning) Glory, il binomio Guardiola-Man City è destinato a “vivere per sempre”.
Aggiornato il 19 maggio 2026 alle ore 16:17
