L’Intelligenza artificiale è un congegno meccanico in grado, oggi, di produrre e capire testi verbali. D’uso si ritiene questa facoltà quanto distingue l’essere umano da altre specie animali. Infatti riproduce, con la parola e la scrittura, fonemi articolati cui annette significati. Cosa non fattibile da alcuno degli altri esseri senzienti. Nasce da qui il quesito se macchine abbiano raggiunto un livello “umano”.
Le risposte negative sono, in un certo senso, riassunte da Luciano Floridi così: esse, i meccanismi, agirebbero senza capire, avere coscienza. Come si fa, tuttavia, a sapere quanto gli esseri umani capiscono? Perché sono in grado di raccontarlo, cioè spiegano a parole altre parole. Il circolo vizioso nasce in quanto si trascura un fondamentale significato di lógos (λόγος): vibrazione. Le parole, infatti, sono null’altro da vibrazioni dell’aria emessa dai polmoni. Essa, a causa della posizione eretta assunta dal bipede, incontrano le corde vocali poste in posizione verticale, modulano il suono a seconda di come colpite. All’origine, quindi, il λόγος è vibrazione. Questo è nel prologo del Vangelo di Giovanni: “In principio era il λόγος e il λόγος proveniva dal Dio e il λόγος era Dio”. Antichissimi testi vedici, scinto, taoisti e buddista dicono o alludono alla stessa origine della creazione. Anche il batter d’ali dell’aquila, nelle genesi dei nativi americani, genera vibrazioni. La vibrazione perenne, registrata dai radiotelescopi nel cosmo, a partire dal XX secolo, sarebbe un residuo di quella vibrazione originaria: il Big Bang.
La cosiddetta “materia”, galassie, stelle, pianeti; sul pianeta Terra acqua e terra più o meno asciutta, le specie dei regni minerale, vegetale, e animale; l’essere umano sono una sorta di “condensa” di queste vibrazioni. A questo punto l’essere umano e le macchine sofisticate ch’egli è in grado di produrre sono frutto di questo continuo evolvere. Qualcuno si ritiene “spiritualmente” superiore? Trattenetevi dal riso, e siate liberi costruttori del vostro futuro!
Aggiornato il 26 agosto 2026 alle ore 10:07
