Bignami: “Abbiamo vinto in realtà per noi ostiche, il Governo è solido”

Galeazzo Bignami saluta positivamente l’esito dei ballottaggi alle Amministrative. In un’intervista al Corriere della sera, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, “questo secondo turno va letto assieme al primo, con la vittoria in città importantissime come Venezia e Reggio Calabria. Seconda cosa, abbiamo vinto i ballottaggi in realtà tradizionalmente per noi ostiche come quelle della mia Emilia, così come a San Giovanni Rotondo dove Giuseppe Conte si era speso tantissimo. Infine: il Governo è arrivato a oltre tre anni e mezzo di legislatura e si conferma competitivo e soprattutto vincente, altro che rimonta delle sinistre”. Secondo Bignami, “il consenso per il centrodestra cresce rispetto al voto del 2022 e queste elezioni lo dimostrano. Non è cambiata l’aria, anzi. E il campo largo si trova davanti una maggioranza seria, coesa e con candidati credibili”. Quanto alla legge elettorale, dove è escluso il ballottaggio: “Noi vogliamo una legge elettorale che funzioni, che dia stabilità e anche rappresentatività. Non guardiamo al nostro interesse specifico che può emergere da una singola tornata – commenta Bignami – ma al bene del Paese per il futuro, chiunque vinca”. Se si sta già pensando ai candidati per il prossimo voto nei grandi capoluoghi: “In queste grandi realtà prima dei candidati verrà il programma per quella città – fa sapere – perché chi vince poi deve governare”.

A proposito di riforma elettorale, Giovanni Donzelli sottolinea l’impegno della maggioranza allo studio di una “legge che garantisca governabilità e rispetto del voto popolare”. Il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, intervenendo a Ping Pong, su Radio 1, risponde a una domanda sui tempi delle prossime elezioni politiche. “Io auspico – afferma – una legge elettorale in cui chi prende un voto in più governa e una settimana dopo le elezioni è possibile formare il governo. Se invece rimaniamo con la legge attuale, quella che nella scorsa legislatura ha consentito la formazione di un governo tre mesi dopo le elezioni con mille difficoltà, andare al voto in autunno metterebbe a rischio i bilanci dello Stato per l’esercizio provvisorio. Noi stiamo lavorando per dare una legge elettorale che consenta governabilità all’Italia, nessun inciucio e rispetto del voto popolare. Quando ci sarà la legge elettorale rifletteremo sulla data, ma sicuramente sarà il 2027, che sia giugno oppure ottobre dipende da tanti fattori. Sceglieremo non per il bene del centrodestra, ma per il bene dell’Italia”.

Aggiornato il 09 giugno 2026 alle ore 15:01