Legge elettorale, maggioranza studia l’innalzamento del premio

Fratelli d’Italia e Noi moderati invocano un ritocco al premio di maggioranza. Il dibattito sulla legge elettorale interno al centrodestra è giunto alla fase conclusiva. Le forze politiche che sostengono il Governo Meloni valutano una serie di limature tecniche allo Stabilicum. Secondo i pontieri è l’ultima possibilità di dialogo offerta alle opposizioni. Allo studio figura l’opzione di elevare al 42 per cento il tetto e di abbassare, ma non al Senato, il numero massimo dei seggi che si possono ottenere sommando a quelli ottenuti quelli del premio. Anche se alcuni costituzionalisti in audizione hanno proposto di passare a Montecitorio da 230 a 220. La maggioranza sostiene che dal calcolo della percentuale di seggi ottenuti vanno scomputati quelli che la coalizione vincente avrebbe comunque ottenuto proporzionalmente ma il tema dell’entità è comunque sul tavolo visto che in base alla sentenza della Consulta sul Porcellum uno sforamento oltre al 55 per cento potrebbe essere a rischio stop.

Intanto, la maggioranza, dopo aver lanciato l’idea di un tavolo di confronto sulla legge elettorale ha incontrato alla Camera Azione, Partito liberaldemocratico e Autonomie. Gli unici ad aver risposto subito di sì alla proposta di un incontro. Nella Sala della ex commissione Agricoltura di Montecitorio, il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, i capigruppo e ad Alessandro Colucci per Noi Moderati e, tra gli altri, agli sherpa azzurri Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio e Igor Iezzi della Lega, hanno incontrato prima Matteo Richetti poi Luigi Marattin e Franco Manes e Dieter Steger. Poco più di un pro forma visto che Richetti e Marattin sono andati a sostenere una linea proporzionalista, del tutto opposta alla ratio della legge del centrodestra, mentre le Autonomie hanno semplicemente sostenuto le salvaguardia delle peculiarità del loro sistema.

Ma, di fatto, al centrodestra gli incontri sono serviti a mostrare plasticamente il niet al dialogo delle altre opposizioni. “Ringraziamo chi non esclude a prescindere la possibilità di parlare come stanno facendo il Pd e M5s”, ha detto Donzelli a margine degli incontri parlando di un no “preconcetto”. “Abbiamo scoperto il loro bluff – ha aggiunto l’azzurro Stefano Benigni – visto che prima chiedono il dialogo e poi non vengono al tavolo, è un atteggiamento irresponsabile”. La maggioranza sembra, del resto, determinata ad andare avanti con la riforma non lasciando, però, al centrosinistra l’argomento di aver proceduto in solitaria. Fratelli d’Italia lascia dunque la porta aperta a eventuali cambi di prospettiva da parte del centrosinistra. “Non mettiamo tagliole preventive” sul timing se dovessero aprire al dialogo, dice Donzelli, sottolineando, comunque, la necessità di contemperare i tempi della commissione e del dialogo con la necessità di non cambiare il sistema elettorale nell’ultimo anno di legislatura.

Le prossime tappe sono, quindi segnate con la commissione che dovrebbe accelerare per chiudere le audizioni entro la prossima settimana e giugno che potrebbe essere dedicato a discussione ed emendamenti e il centrodestra che alla prossima capigruppo vorrebbe chiedere di mettere in calendario il testo a luglio in Aula. Intanto, il campo largo, che ha compattamente detto no al tavolo chiedendo un confronto in commissione studia intanto le prossime mosse che dovranno passare gioco forza dagli emendamenti che dovrebbero essere comuni. Ma c’è anche chi, come il pentastellato Alfonso Colucci si chiede se lo Stabilicum sia emendabile con correzioni ad hoc o se proporre eventualmente solo soppressivi. “Noi – dice anche il leader Giuseppe Conte – siamo favorevoli storicamente alle preferenze, ma quando viene presentata una cornice di legge elettorale che abbiamo definito una truffa, non andiamo ad accontentarci di un tassello. Non possiamo dare il nostro assenso rispetto a un piccolo tassello se l’intera legge è una legge rabberciata e acconciata per le loro specifiche esigenze”.

Aggiornato il 14 maggio 2026 alle ore 17:16