Maurizio Gasparri si è dimesso. Non è più il capogruppo di Forza Italia al Senato. “Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico”, ha affermato il senatore. “Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi. Avanti con coerenza e guardando al futuro”. La decisione arriva dopo la lettera firmata da 14 senatori su 20 di Forza Italia che chiedevano di fatto la sostituzione di Gasparri. Tra questi anche due ministri: Elisabetta Casellati e Paolo Zangrillo. Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani su X, ha ringraziato Gasparri “per l’impegno profuso in questi anni alla guida dei senatori di FI. La sua dedizione e lealtà verso la nostra bandiera è un esempio che tutti dovrebbero seguire e apprezzare”. Anche il portavoce forzista Raffaele Nevi ha ringraziato “di cuore Maurizio Gasparri per quello che ha fatto alla guida del Gruppo di Forza Italia del Senato. La sua lealtà, la sua coerenza ai valori di Forza Italia e del centrodestra, insieme alla sua preziosa conoscenza delle istituzioni nazionali e locali, saranno molto utili per tutti noi e per il nostro movimento”.
Nel pomeriggio è stata convocata una riunione dei senatori azzurri e all’ordine del giorno si è discussa la questione e la scelta del successore. Alla fine, la sintesi si è raggiunta sul nome della senatrice Stefania Craxi, figlia di Bettino. Sembrerebbe un nome gradito ai figli del fondatore del partito Silvio Berlusconi, Marina e Pier Silvio, che da tempo invocano un rinnovamento a partire proprio dai capigruppo. “A Stefania Craxi, neo presidente del gruppo di Forza Italia al Senato, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro”. Lo ha scritto, sempre su X, Tajani. “Forza Italia è un partito vivo, un punto di riferimento per tutti quegli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo. Continueremo ad affermarci sempre come il centro della politica italiana. Con le iniziative e con i prossimi congressi regionali lavoriamo per allargare sempre di più i nostri orizzonti, abbracciare tutte quelle forze che condividono il nostro percorso. A radicarci sul territorio, a valorizzare la nostra base e i nostri militanti. Non abbiamo paura della democrazia, non abbiamo paura del confronto con il popolo. Forza Italia, nel solco e nell’eredità di Silvio Berlusconi, non perderà mai la sua rotta”.
Aggiornato il 26 marzo 2026 alle ore 16:35
