Vladimir Putin vorrebbe parlare di pace in Ucraina senza Volodymyr Zelensky. Il presidente russo ha proposto a Stati Uniti e Cina un incontro a tre, da tenersi a novembre prossimo. Lo scopo: negoziare la fine del conflitto in maniera favorevole per il Cremlino. Putin vorrebbe capitalizzare al massimo il “riavvicinamento” con Trump. La stessa dinamica che ha destato timori negli alleati europei dell’Ucraina e in Zelensky stesso, che dovrebbe sedersi a pieno titolo a un tavolo del genere. La notizia, riportata dal Wall Street Journal, è stata anche confermata dalle parole di Marco Rubio. Il segretario di Stato Usa, dall’Uzbekistan, ha confermato di aver “parlato di un incontro”, con i rappresentanti dei due Paesi. “Non so se sia stato ufficializzato, ma il presidente è stato chiaro. Vorrebbe che la guerra tra Ucraina e Russia finisse”, ha detto Rubio, come riporta Reuters sul sito.
Putin, secondo un ex funzionario dell’intelligence russa, avrebbe proposto l’incontro al tycoon in una telefonata del 9 ottobre scorso. Nel corso dello stesso colloquio, i due leader avrebbero anche raggiungo un accordo che prevede l’acquisto, da parte degli Stati Uniti, di gasolio russo, facilitandone al contempo la vendita sul mercato globale. Insomma, è chiaro che Trump vorrebbe chiudere almeno un fronte di guerra entro le elezioni di metà mandato, previste per il 3 novembre prossimo.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che sono in corso discussioni riguardo a un possibile incontro, ma “non c’è ancora una visione chiara sull’incontro in sé o sui suoi potenziali punti all’ordine del giorno”. Secondo il megafono di Putin, tutte e tre le parti riconoscono “l’ipotesi che un tale incontro possa aver luogo”, ha detto al Wsj. Secondo un alto funzionario americano, tuttavia, Donald Trump non ha ancora dato il via libera per un incontro del genere. Questa è, come minimo, una pista aperta, visto che Trump aveva affermato che il conflitto si sarebbe concluso “il primo giorno” del suo nuovo mandato. Il Cremlino avrebbe suggerito di tenere il trilaterale a margine del prossimo vertice dell’Apec, previsto per il 18 e 19 novembre a Shenzhen.
Il summit tra Usa, Russia e Cina, inoltre, sarebbe molto significativo per Xi Jinping. Il leader di Pechino sta tentando, da anni, di rafforzare il suo ruolo di mediatore sulla scena politica internazionale. La proposta al presidente cinese sarebbe arrivata dai canali diplomatici del Cremlino. Xi sarebbe d’accordo a partecipare al trilaterale, a patto che il tycoon sia d’accordo. “La Cina vuole essere vista come il perno tra le grandi potenze e, potenzialmente, come mediatrice tra Stati Uniti e Russia”, ha notato Yun Sun, a capo del programma sulla Cina dello Stimson Center, think tank di Washington. In passato, Putin ha già proposto un trilaterale sia a Trump sia a Xi: questa volta, tuttavia, la chiamata giunge in una fase in cui le sorti dei rapporti tra Mosca e Washington hanno subito un’inversione di tendenza.
Aggiornato il 19 ottobre 2026 alle ore 13:59
