Damasco intensifica gli attacchi nel Ghouta Orientale. È la denuncia dell’Osservatorio siriano dei diritti umani. Le forze governative lanciano un’offensiva, mentre migliaia di civili rimangono bloccati nell’enclave ribelle in attesa di aiuti. Secondo l’Osservatorio, “da quando l’offensiva appoggiata dalla Russia è iniziata, sono stati uccisi dai bombardamenti almeno 640 civili, tra cui oltre 150 bambini”.
Dall’inizio della guerra, nel 2011, sono morte oltre 340mila persone. Dopo i bombardamenti, negli ultimi giorni si sono intensificati anche gli scontri sul terreno.
Il capo dell’Osservatorio Rami Abdul Rahman ha detto che le “forze leali al regime di Damasco hanno intensificato gli attacchi alle postazioni ribelli, nelle ultime 48 ore”. Ha aggiunto che “i combattenti filo-governativi stanno tentando di avanzare per isolare la città di Douma e i suoi dintorni, così come l’area di al-Marj”.
Da quando martedì la Russia ha iniziato ad applicare la “pausa umanitaria” quotidiana di cinque ore, “i raid aerei sono diminuiti, ma hanno continuato a mietere vittime e ai camion con gli aiuti resta impossibile entrare nell’enclave”.
Pare che Mosca abbia offerto un’uscita sicura ai non-combattenti che provano a lasciare la regione durante le ore di “pausa umanitaria”. Ma, al momento, secondo gli attivisti, nessun civile siriano la lasciato l’enclave.
Aggiornato il 26 aprile 2018 alle ore 09:50
