Sassolini di Lehner
Mentre Roberto D’Agostino si attacca pure a Franco Gabrielli, cioè a Gianni ed Enrico Letta, sperando di far galleggiare il campo largo, nel senso di allagato, io che non godo gli agi della Ztl e della protezione salottiera, mi sto organizzando il corso accelerato di autodifesa. No, Gabrielli, non si tratta di Far West, ma solo di sopravvivenza. Nessun Buffalo Bill all’orizzonte, solo mandrie di bufale buoniste e cattocomuniste, da abbattere con fucili Winchester caricati a pallottole di verità e di buon senso. No, non mi difendo da Gianni Letta. Sarebbe inutile, perché con la gramigna politicante non c’è partita. Mi preservo soltanto dai normali malviventi, più o meno importati. Non so come sarò giudicato da Gabrielli o dai pontificatori di sinistra, ma dichiaro alto e forte che se qualcuno penetrasse nel mio appartamento, armato o non, io lo prenderei a cazzotti.
Non possedendo pistole e mitra, che, peraltro, userei a raffica, gli assesterei parecchi calci sui coglioni. Il bastone da passeggio, l’amico fedele delle mie ginocchia orfane di cartilagini, sarebbe utile pedagogo, rieducando a tortorate la maleducata capoccia dell'intruso. Pur con dispiacere per lo spreco di leccornie, gli getterei in faccia l’aglio, l’olio e il peperoncino bollenti, preparati, però, non per gli intrusi, bensì per gli spaghetti curvi trafilati al bronzo. Infine, per ricordargli che la violazione di domicilio può comportare l’incremento esponenziale della troppa frociaggine, ben denunciata dall’indimenticabile raffinato papa Bergoglio, non mi tirerei indietro dall’imperativo categorico di sodomizzarlo a ripetizione.
Tu, ladrone, intendevi violare casa mia, allora, per la legge del contrappasso, io mi introduco in te e ti penetro a fondo. Il tuo futuro potrebbe chiamarsi Lgbtqia+. Rimango tranquillo: il penetrato potrebbe mai chiedere un risarcimento, dovendo ammettere d’essere stato abusato a mo’ di femminiello? Chissà quanti cardinali bergoglisti, specie quelli che osarono negare gli eventi di Sodoma, potrebbero scagionarmi, affermando che i sodomiti non esistono o, comunque, sono sempre compresi e perdonati dall’Altissimo. Sicuro di farla franca, oso aggiungere altro. Nel caso che il ladro tentasse di entrare dalla finestra, non avrei scrupoli a dargli una spinta per farlo rinculare dal quinto al piano terra. Il botto dello schianto alle mie orecchie suonerebbe dolcissimo come My Way di Frank Sinatra.
Insomma, sono cattivo, cattivissimo, giammai inclusivo, sempre esclusivo, fratello dei lupi non dei Gabrielli, pardon, degli agnelli. La mia, del resto, non andrebbe mai considerata semplice legittima difesa. La verità è che sono legittimamente incazzato. Infatti, mi piacerebbe rivoltare come un calzino questa disgraziata Italia, dove un Legislatore che confuse l’antifascismo con il cretinismo da decenni condanna le vittime e assolve gli aggressori.
Aggiornato il 31 luglio 2026 alle ore 09:39
