Venezia 83 entra nel vivo: Herzog, McDonagh e le stelle accendono il Lido
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Dopo il glamour dell’apertura, la Mostra del cinema di Venezia entra nel vivo. Ieri, giovedì 3 settembre, il Lido ha vissuto una giornata fittissima, segnata dall’arrivo di grandi autori, star internazionali e da un programma capace di alternare il cinema d’autore alle produzioni più attese. A catalizzare l’attenzione sono stati soprattutto i due titoli in Concorso. Alle 17 in Sala Grande è arrivato Bucking Fastard, il nuovo film di Werner Herzog, ritorno alla finzione del maestro tedesco. Protagoniste Kate e Rooney Mara, nei panni di due sorelle legate in maniera quasi simbiotica, affiancate da Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Herzog, le sorelle Mara e Bloom sono stati tra i nomi più osservati della giornata, tra conferenza stampa e tappeto rosso. Alle 19.30 è stata invece la volta di Wild horse nine di Martin McDonagh. Sullo schermo, una storia ambientata alla vigilia del golpe cileno del 1973 e sull’Isola di Pasqua; sul red carpet, un cast di peso guidato da John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi. Il film ha conquistato una delle accoglienze più calorose di questo primo scorcio di Festival, con una lunghissima standing ovation alla première. Ma il 3 settembre non è stato soltanto Concorso.

Nel pomeriggio George Clooney, fresco del Leone d’oro alla carriera ricevuto la sera precedente, ha incontrato il pubblico degli accreditati nella masterclass alla Match Point Arena. L’attore e regista ha ripercorso carriera, successi ed errori, ricordando anche quanto sia stato importante raggiungere la fama dopo anni di gavetta. La notte della Sala Grande ha poi parlato italiano con Nessun dolore di Gianni Amelio, presentato fuori concorso alle 22. Il regista è tornato al Lido insieme ad Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, protagonisti di un racconto che attraversa senso di colpa, accoglienza ed emarginazione. Intorno ai titoli principali, la Mostra ha continuato a moltiplicare gli sguardi: Falling house e Too much sugar per Orizzonti, Everest: the other side e Burgundy per Venice Open, mentre Scarpe rotte di Roberta Torre ha aperto le Notti Veneziane. Tra sale affollate, conferenze, incontri e red carpet, il secondo giorno di Venezia 83 ha così mostrato il vero volto del festival: non soltanto passerella, ma una macchina cinematografica ormai lanciata a pieno ritmo.

Aggiornato il 04 settembre 2026 alle ore 14:36