Locarno 79, James Gray sarà premiato con il Pardo alla carriera

Locarno Film Festival omaggerà James Gray. Il 9 agosto, in Piazza Grande, in occasione della presentazione del nuovo film, Paper Tiger, il regista statunitense riceverà Pardo d’oro alla carriera. L’edizione numero 79 della kermesse svizzera dedicherà una retrospettiva parziale alla sua opera con le proiezioni dei film I padroni della notte (We Own the Night) del 2007 e Two Lovers del 2008. Autore tra i più apprezzati del cinema americano contemporaneo, Gray si è imposto fin dagli esordi con Little Odessa, premiato nel 1994 alla Mostra del cinema di Venezia quando aveva appena 25 anni. Nel corso della sua attività ha costruito una filmografia profondamente legata alle proprie radici familiari e alla comunità ebraico-russa di New York, raccontando con uno stile personale temi come i rapporti familiari, il crimine e il senso di appartenenza. Film come The Yards del 2000 e C’era una volta a New York (The Immigrant) del 2013 lo hanno consacrato come una delle voci più riconoscibili del cinema d’autore statunitense.

Negli ultimi anni il regista ha ampliato il proprio orizzonte narrativo affrontando storie ambientate tra spedizioni nella giungla amazzonica, missioni spaziali e riflessioni sul mito americano con titoli come Civiltà perduta (The Lost City of Z) del 2016, Ad Astra del 2019 e Armageddon Time del 2022, senza rinunciare alla cifra stilistica che caratterizza il suo cinema. Con Paper Tiger, presentato in concorso al Festival di Cannes e scelto come film d’apertura del New York Film Festival, Gray torna nella Grande mela degli anni Ottanta. Il film racconta la vicenda di due fratelli che, nel tentativo di migliorare la propria condizione, finiscono coinvolti nella criminalità organizzata russa. Nel cast figurano Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller. Alla lavorazione hanno partecipato diversi collaboratori storici del regista, tra cui il direttore della fotografia Joaquín Baca-Asay, il compositore Christopher Spelman e il casting director Douglas Aibel.

Come sottolinea il direttore artistico di Locarno, Giona A. Nazzaro, “James Gray è l’ultimo grande romanziere del cinema statunitense. Nel suo cinema i tasselli dei singoli film compongono un’opera vastissima nella quale si riflettono gli echi della diaspora ebraica e del cinema noir, nonché della letteratura russa e nordamericana. Autore dalla poetica umanista, portatore di una conoscenza del cinema profondissima, ha sperimentato con generi come la fantascienza e l’avventura, conservando sempre la sua identità e la sua voce. Celebrare James Gray al Locarno Film Festival significa rendere omaggio a un artista unico e inconfondibile; un creatore cinematografico che parla la lingua del cinema e che sa trasmetterla alle generazioni future”.

Aggiornato il 21 luglio 2026 alle ore 15:59