Sulla Croisette i riflettori sono puntati su due documentari che si annunciano memorabili. Secondo larga parte della critica gli imperdibili sono Avedon di Ron Howard, ritratto del grande fotografo statunitense, e John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh. I due film, in mostra alla 79ª edizione del Festival di Cannes (in programma dal 12 al 23 maggio), si segnalano come dei veri eventi della sezione Proiezioni speciali. Il film dedicato a Richard Avedon è firmato da un regista “introverso”, “invisibile” e dal tratto umano come Ron Howard, che affronta un personaggio che rappresenta esattamente il suo contrario e che egli stesso descrive così in un’intervista a People: “Era uno che voleva essere sempre al centro dell’attenzione, essere l’anima della festa, il suo cuore pulsante”. Nel documentario sono di scena le interviste ad Avedon e, naturalmente, numerose testimonianze inedite. Desta curiosità come Howard abbia riletto e saputo raccontare le tante anime del fotografo che ha attraversato la moda, con i lavori per Harper’s Bazaar e Vogue, il ritratto psicologico (da Marilyn Monroe a Andy Warhol) ed è stato autore di reportage sociali dedicati ai diritti civili, Vietnam e America profonda.

John Lennon: The Last Interview è invece “un incredibile documento storico ancora più rilevante oggi di quanto non lo fosse 45 anni fa, in quel fatidico 8 dicembre 1980, quando Lennon fu ucciso”, scrive nelle sue note di regia Steven Soderbergh. “Non cerco di reinventare il genere. Spero solo di creare un film – ribadisce il regista – che permetta a quante più persone possibile di ascoltare ciò che John e Yoko si dissero quel pomeriggio prima che venisse ucciso. Sembrava che non avessero mai rilasciato un’intervista prima. Quindi voglio che tutto questo arrivi al pubblico. Tutto ciò che hanno detto quarantacinque anni fa è rilevante ancora oggi soprattutto per quanto riguarda la politica, il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e in cui i sistemi influenzano l’individuo e condizionano la nostra vita quotidiana e il nostro mondo”. Va sottolineato che l’ultima intervista di Lennon è stata realizzata insieme a Yoko Ono l’8 dicembre 1980, quando l’ex Beatle aveva appena compiuto quarant’anni ed era tornato alla musica dopo una pausa di cinque anni per prendersi cura del figlio Sean. Tra l’altro è l’unica intervista radiofonica concessa in occasione dell’uscita del loro album Double Fantasy. Quel pomeriggio dell’8 dicembre incontrano una troupe di Rko Radio al Dakota Building, il palazzo di John Lennon a New York situato nell’esclusiva Upper West Side di Manhattan. Si tratta di una conversazione a tutto campo. Solo dodici ore dopo, Lennon viene ucciso a colpi d’arma da fuoco fuori dal Dakota Building da Mark David Chapman.
Aggiornato il 27 aprile 2026 alle ore 17:09
