Ho seguito a lungo il pensiero di quest’uomo, al quale - insieme a Popper, Bobbio, Russel, Locke e altri - debbo la mia formazione culturale, prima che politica.
Ralf Dahrendorf, come tutti i grandi, vedeva lontano. Aveva intuito la stretta connessione tra crisi economica e regressione dei diritti. Aveva compreso che la reazione ai totalitarismi del XX secolo aveva esaurito la sua forza di spinta. Aveva visto le ombre allungarsi su di noi.

L’ultimo appello degli uomini liberi (e Dahrendorf lo era senza dubbio) è sempre una profezia, perché la profezia è l’unico strumento a disposizione di coloro che , senza potere intervenire, osservano quelli cui è affidata la responsabilità della progettazione del futuro.