Ransomware, colpito il 58 per cento delle organizzazioni italiane

L’Italia è il sesto Paese al mondo per attacchi ransomware subiti. Il 58 per cento delle organizzazioni italiane è stato colpito negli ultimi tre anni e il 57 per cento ha visto almeno un’altra azienda all’interno della propria catena dei fornitori diventare vittima dei cybercriminali. È quanto emerge da l’ultima ricerca della società di sicurezza Trend Micro. Allo stesso tempo, la società di sicurezza informatica NordLocker ha sottolineato che l’Italia è al sesto posto al mondo per attacchi ransomware, superata solo da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Germania.

Il rapporto di Trend Micro ha rivelato che l’80 per cento dei responsabili di information technology italiani ritiene che i propri partner e clienti rendano la propria organizzazione un bersaglio ransomware più attraente. Secondo l’analisi di Trend Micro, “le Piccole e medie imprese sono, potenzialmente, meno sicure. Rappresentano il 56 per cento della supply chain di molte organizzazioni. Solo il 51 per cento delle aziende condivide i dati sugli attacchi ransomware con i propri fornitori, inoltre il 37 per cento afferma di non informare i partner circa le minacce”.

Per Trend Micro, “i tassi di rilevamento sono preoccupantemente bassi per attività come: ransomware (54 per cento), esfiltrazione di dati (44 per cento), accesso iniziale (41 per cento)”. La supply chain, la catena dei fornitori, può anche essere sfruttata dai cybercriminali per ottenere un effetto leva sugli obiettivi. Tra le organizzazioni che hanno subito un attacco ransomware negli ultimi tre anni, il 60 per cento ha affermato che gli aggressori hanno contattato clienti o partner in merito alla violazione, per forzare il pagamento.

Secondo afferma Tomas Smalakys, direttore tecnico di NordLocker, “il ransomware è un tipo di attacco informatico che costringe le aziende a interrompere le operazioni, prendendo possesso dei file più importanti e sensibili e chiedendo un riscatto per il recupero dei dati. Questa tipologia è estremamente efficace, dal momento che negli ultimi anni i casi sono cresciuti esponenzialmente”.