C’è aria di cambiamento. Elon Musk, attuale amministratore delegato di Twitter, ha spiegato che la decisione di bandire da Twitter l’ex presidente americano, Donald Trump, è stata “moralmente sbagliata e totalmente stupida”. Queste le sue parole nel corso di un appuntamento organizzato dal Financial Times. Musk, oltre ad aver spiegato che rimuoverebbe il divieto, ha garantito il suo appoggio alla proposta di legge presentata dall’Unione europea che mira alla protezione degli utenti da eventuali contenuti dannosi presenti sui social.

Intanto la Casa Bianca (manco a dirlo), tramite la portavoce Jen Psaki, ha così commentato la possibile marcia indietro di Twitter sull’esilio 2.0 di Trump: “È decisione di una società privata scegliere a chi sarà permesso e a chi no di tornare sulla loro piattaforma. È chiaro che la libertà di informazione va protetta ma le piattaforme di social media non devono essere strumento di disinformazione e abbiamo visto nel passato che può succedere”.

Elon Musk libera Twitter: così l’Opinione ha titolato nel momento in cui il patron di Tesla ha messo sul piatto della piattaforma un’offerta irrinunciabile, ossia 44 miliardi di dollari. Inoltre, lo stesso Musk ha promesso di dar vita a un luogo dove la libertà di parola sarà sovrana. Una prospettiva che è stata subito mal digerita dalla frangia fedele alla linea di una censura che va sempre bene. Ma solo quando fa comodo.