Quando il gatto non c’è, i topi ballano. I “gatti” Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, al Roland Garros sono assenti. Il primo è uscito al secondo turno, mentre lo spagnolo non si è proprio presentato. Un’occasione storica per chi raramente vede le fasi finali di un torneo slam. A beneficiare di quest’anomalia, dell’assenza dei numeri uno e due al mondo, sono principalmente le racchette italiane. Ai Quarti di Finale dello slam parigino sono approdati tre azzurri: Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini. Il primo si sta giocando l’accesso alla Semifinale contro Félix Auger-Aliassime, gli altri due giocheranno stasera in un derby tutto italiano.
Per Cobolli si tratta della più grande occasione della sua (ancor giovane) carriera: l’accesso alle Semifinali del Roland Garros significherebbe infatti l’ingresso per la prima volta tra i primi dieci giocatori del mondo e l’ingresso in un club esclusivo del tennis italiano. Nell’era open soltanto tre azzurri sono riusciti a raggiungere le semifinali dello Slam francese: Jannik Sinner, Adriano Panatta e Marco Cecchinato. Un elenco ristretto al quale si aggiungerà presto, per forza di cose, un altro italiano. Sebbene la classifica mondiale attribuisca i favori del pronostico ad Auger-Aliassime, il canadese non rappresenta una garanzia assoluta sulla terra battuta. Le quote dei bookmaker fotografano infatti una sfida estremamente equilibrata. A favore dell’azzurro pesa inoltre la statistica dei precedenti: Cobolli ha vinto entrambi gli incontri disputati contro il canadese, peraltro sul cemento, superficie generalmente più congeniale al nordamericano. Un eventuale successo avrebbe riflessi importanti anche nella corsa verso le Atp Finals di Torino. Attualmente Cobolli occupa la sesta posizione, alle spalle del francese Arthur Fils, fermato da problemi fisici. Una vittoria gli consentirebbe di salire al quinto posto della graduatoria stagionale, superando proprio il francese e consolidando il margine sul nono classificato, Casper Ruud, fino a circa 500 punti.
La sessione serale del Philippe-Chatrier proporrà invece un derby tutto italiano tra Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, protagonisti dell’ultimo quarto di finale del torneo. Sarà il primo confronto ufficiale nel circuito maggiore tra il romano e il 25enne ligure, due giocatori accomunati da una significativa risalita dopo un periodo complicato. Entrambi si sono presentati a Parigi fuori dalla top 100 mondiale, una posizione che non riflette il loro reale valore tecnico. Nel corso della carriera Berrettini ha raggiunto il sesto posto del ranking Atp, mentre Arnaldi si è spinto fino alla 30ª posizione. Gli infortuni e i problemi fisici dell’ultimo anno hanno rallentato il percorso di entrambi, ma il Roland Garros sta certificando il loro ritorno ai massimi livelli. Le quattro vittorie ottenute nel torneo hanno già garantito un consistente balzo in classifica. Berrettini, numero 105 del mondo alla vigilia dello Slam francese, occupa attualmente il 47° posto nella classifica live. Un approdo in semifinale, con il bottino di 400 punti previsto per il risultato, gli permetterebbe di superare Brandon Nakashima e di arrampicarsi fino alla 32ª posizione mondiale, assicurandosi di fatto una testa di serie per Wimbledon. Anche Arnaldi sta vivendo una significativa risalita. Partito da numero 104 Atp prima dell’inizio del torneo, il ligure aveva già recuperato terreno grazie al titolo conquistato nel Challenger di Cagliari e alle positive prestazioni agli Internazionali Bnl d’Italia. Oggi occupa virtualmente la 53ª posizione mondiale e, in caso di vittoria nel derby tricolore, da lunedì salirebbe almeno fino al 34° posto del ranking.
Aggiornato il 03 giugno 2026 alle ore 16:34
