Conference League: il Crystal Palace è campione

Il Crystal Palace ha vinto la Uefa Conference League. Ieri sera, a Lipsia, in Finale, gli uomini di Oliver Glasner hanno battuto 1-0 il Rayo Vallecano, grazie alla rete di Jean-Philippe Mateta al 51’, su una respinta non perfetta di Augusto Batalla. E pensare che qualcuno del Milan a gennaio gli ha detto sei messo peggio di Santiago Giménez, torna a Londra. La squadra di Croydon ha alzato al cielo il terzo trofeo in due anni e la sua prima coppa internazionale. 32 anni dopo la vittoria della Championship del 1994, il Palace sta viaggiando a un ritmo di un trofeo ogni quattro mesi. Questo da l’idea dell’ottimo lavoro fatto da Glasner, che però lascerà il sud di Londra tra qualche giorno. Il tecnico austriaco non poteva lasciare meglio di così i suoi tifosi: tanti lo ringraziano “per avergli regalato il giorno migliore della loro vita”, ha detto Glasner. “Come allenatore non si può fare nulla da solo”, ha ragionato dopo la partita di ieri. “C’è bisogno di uno staff di livello, e soprattutto c’è bisogno di grandi giocatori che sono anche grandi persone, perché fanno gruppo e lavorano duro”, ha spiegato. La ricompensa perfetta per colui che è diventato a pieno titolo il più grande allenatore che il Palace abbia mai avuto. Quest’estate, probabilmente, diversi club andranno a bussare alla sua porta.

Niente da fare invece per il Rayo, l’amore e la fissazione di Vallecas, piccolo quartiere popolare di Madrid. Nonostante i tifosi siano arrivati in più di 10mila a Lipsia, e altri 11mila hanno visto la partita sul maxischermo allestito nello stadio de Vallecas, Iñigo Pérez e i suoi non sono riusciti a portare a casa la coppa. Il divario tecnico tra le due squadre si è fatto vedere, con gli spagnoli che non sono riusciti a impensierire il portiere del Palace Dean Henderson. Verso la fine della partita il giovane tecnico spagnolo ha provato il tutto per tutto, ma il Rayo si è svegliato troppo tardi. Sull’ultimo pallone giocabile della partita Alemão ha avuto per la prima volta spazio per ragionare e concludere in porta, ma ha tirato fuori dallo specchio. A fine partita l’impressione è che il Palace fosse troppo forte per il Rayo Vallecano, anche lo scarto nel punteggio è stato minimo. Dopo il triplice fischio, i tifosi spagnoli (quasi tutti in lacrime) hanno omaggiato i calciatori, anche loro emozionati, che hanno raggiunto una finale europea contro tutti i pronostici. La favola del Rayo è comunque degna di essere raccontata: una squadra operaia, di un quartiere popolare, rimasta lontana dalle logiche del calcio contemporaneo, che vende ancora i biglietti per le partite al botteghino, è riuscita a dire la sua in una competizione della Uefa.

Aggiornato il 28 maggio 2026 alle ore 12:20