Serie A: è già valzer delle panchine

La Serie A si è chiusa lasciando dietro di sé scosse pesantissime, soprattutto per Milan e Juventus, escluse dalla prossima Champions League. Un colpo durissimo sul piano sportivo ma anche economico, destinato inevitabilmente a incidere sulle strategie del mercato estivo. E infatti il valzer delle panchine si è acceso con largo anticipo rispetto all’inizio ufficiale del calciomercato. Il primo terremoto riguarda la Lazio. Maurizio Sarri sarebbe ormai vicino all’addio dopo il finale di campionato e un clima sempre più teso, con la contestazione dei tifosi nei confronti della proprietà di Claudio Lotito. Per il tecnico toscano si aprirebbero le porte dell’Atalanta e del progetto della famiglia Percassi. Al suo posto, sulla panchina biancoceleste, è già pronto Gennaro Gattuso, scelto per inaugurare una nuova fase del club romano.

Ma il quadro continua a mutare di ora in ora. Dopo la “bomba” Milan, con la rivoluzione interna che ha travolto praticamente tutta l’area tecnica lasciando per ora soltanto Zlatan Ibrahimović, la tensione attorno al club rossonero resta altissima. La Curva Sud ha contestato duramente la gestione della proprietà guidata da Gerry Cardinale: davanti alla sede del club e nei pressi di San Siro sono comparsi striscioni contro la società dopo gli addii di Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Gli ultrà hanno definito Allegri e Tare “uomini veri”, accusando invece società e squadra di essere “tutti colpevoli”. A rendere ancora più complesso il mosaico contribuisce anche la questione della panchina della Nazionale di calcio dell’Italia, strettamente intrecciata con le prossime elezioni federali della Figc previste il 22 giugno.

Le società protagoniste di una stagione positiva, invece, sembrano orientate alla continuità. Confermati Cristian Chivu sulla panchina dell’Inter, Gian Piero Gasperini alla guida della Roma e Cesc Fàbregas al Como. Il tecnico spagnolo, reduce dal Premio Bearzot e finito nel mirino di diversi top club europei, avrebbe deciso di proseguire il progetto sul lago dopo la storica qualificazione in Champions. Le grandi manovre partono però soprattutto da Napoli. L’addio consensuale tra Antonio Conte e il presidente Aurelio De Laurentiis apre scenari imprevedibili. Conte viene indicato sempre più vicino alla Nazionale, mentre il club partenopeo cerca un nome di alto profilo per raccoglierne l’eredità. Tra le ipotesi più suggestive c’è proprio Allegri, appena separatosi dal Milan. In casa Milan, intanto, continua la ricerca dell’uomo della rifondazione. La piazza spinge con forza per Conte, ma la dirigenza starebbe valutando profili internazionali come Pep Guardiola e Andoni Iraola, che ha appena portato il Bournemouth in Europa League. Attenzione anche alla candidatura di Vincenzo Italiano, che potrebbe chiudere la sua esperienza al Bologna dopo la conquista della Coppa Italia nella passata stagione.

Resta poi tutta da decifrare la situazione di Luciano Spalletti alla Juventus. Nonostante il rinnovo, la mancata qualificazione alla Champions pesa enormemente sui conti e sull’ambiente bianconero. La dirigenza, almeno per ora, mantiene il massimo riserbo: sfumata l’ipotesi Conte, prende corpo l’idea di proseguire con il tecnico di Certaldo per aprire un nuovo ciclo tecnico. Anche nelle altre piazze il mercato degli allenatori è in pieno fermento. La Fiorentina riflette sul futuro di Paolo Vanoli dopo una salvezza conquistata in rimonta, ma segue con attenzione Fabio Grosso, protagonista di una stagione brillante con il Sassuolo. Su Grosso resta forte anche l’interesse del Bologna, che valuta inoltre Alberto Aquilani, reduce da un ottimo campionato a Catanzaro. Lo stesso Aquilani, insieme a Ignazio Abate, è tra i candidati per raccogliere l’eredità di Grosso al Sassuolo. A Torino, invece, Urbano Cairo non avrebbe ancora sciolto le riserve sul futuro di Roberto DAversa, nonostante la salvezza ottenuta.

Situazione interlocutoria anche a Parma, dove si attendono decisioni su Carlos Cuesta. Fabio Pisacane resta invece uno dei nomi più richiesti del momento ma potrebbe continuare la propria avventura con il Cagliari. Il Lecce, dal canto suo, sarebbe pronto a confermare Eusebio Di Francesco dopo la salvezza conquistata nel finale di stagione. Verso la permanenza anche Kosta Runjaić all’Udinese, Daniele De Rossi al Genoa e gli allenatori delle neopromosse Giovanni Stroppa e Davide Alvini rispettivamente con Venezia e Frosinone. Infine resta apertissima la corsa alla guida della Nazionale. Oltre a Conte e alla candidatura spontanea di Claudio Ranieri, prende corpo anche l’ipotesi di un ritorno di Roberto Mancini dopo l’esperienza in Arabia Saudita. Sullo sfondo rimane il sogno proibito della federazione: Pep Guardiola. L’ex Manchester City, però, opterà probabilmente per un anno sabbatico.

Aggiornato il 26 maggio 2026 alle ore 16:43