Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Quando Jannik Sinner vince una Finale, Andrea Kimi Antonelli alza un trofeo in Formula 1. Indian Wells, Miami e Madrid per Jannik; Shangai, Suzuka e Miami per Antonelli. Ieri pomeriggio, per la terza volta consecutiva, il numero uno del tennis mondiale e il leader della classifica piloti in F1 sono arrivati, a poche ore di distanza, sul gradino più alto del podio.
La forza del tennista italiano quasi non fa più notizia. Sinner ha dominato la Finale del masters 1000 di Madrid contro Alexander Zverev in maniera spaventosa. Il portento altoatesino ha chiuso la pratica in meno di un’ora (57’) concedendo solo tre game al tedesco (6-1, 6-2). Sinner è il quarto giocatore da quando esiste la classifica a superare i 14mila punti, dietro a Novak Djoković (personal best di 16.950 punti), Roger Federer (15.903 punti) e Rafael Nadal (15.390 punti). La prima volta di Jannik a Madrid ha fatto segnare un altro record: l’italiano è stato il primo nella storia ad aver vinto cinque masters 1000 di fila. E adesso, Sinner mette gli Internazionali d’Italia nel mirino: l’unico 1000 che l’azzurro ancora non ha vinto. Certo, senza Carlos Alcaraz dall’altra parte del tabellone potrebbe sembrare tutto più facile, ma la costanza di Jannik non sembra avere precedenti. “Ho iniziato bene la partita e Zverev non ha giocato il suo miglior tennis”, ha ammesso l’azzurro nel post gara. “Dietro c'è molto lavoro e dedizione e impegno ogni giorno, questi risultati vogliono dire tanto per me, sono contento di credere in me stesso, ogni giorno e in ogni allenamento mettendoci la giusta disciplina. Ho un grande team alle spalle”, ha concluso.
Anche Andrea Kimi Antonelli ha un grande team alle spalle, e soprattutto è seduto su una monoposto velocissima. Ieri sera, a Miami, solo la pioggia – prevista ma mai arrivata – avrebbe potuto fermare il giovane pilota bolognese e la sua Mercedes. Antonelli è partito in pole position e ha condotto una gara perfetta, mentre dietro se le sono date per un posto sul podio. I pretendenti: le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri e la Ferrari di Charles Leclerc. Fuori dai giochi Max Verstappen, che dopo un errore inaspettato in partenza ha provato magicamente a restare appigliato al terzo posto, ma si è dovuto arrendere all’usura delle gomme. Il pilota monegasco, terzo fino all’ultimo giro, ha avuto un problema tecnico, ed è scivolato al sesto posto. Poi diventato ottavo per una penalità da scontare. Kimi, nell’ultimo spezzone di gara, ha dovuto lottare con l’usura delle gomme posteriori e un problema al cambio, ma il vantaggio guadagnato nei primi 35-40 giri non lo ha fatto temere per la posizione in classifica. E adesso, con 100 punti tondi tondi in classifica piloti, la vittoria del campionato di Formula 1 diventa necessariamente un obbiettivo.
Aggiornato il 04 maggio 2026 alle ore 13:05
