Scudetto in anticipo: l’Inter è campione d’Italia

Ha vinto la squadra più forte. L’Inter è campione d’Italia per la 21ª volta. Grazie alla vittoria di ieri sera sul Parma per 2-0, i nerazzurri hanno festeggiato in anticipo lo scudetto a casa loro. Con tutto San Siro vestito a festa, Cristian Chivu ha portato in dote alla sua Inter la vittoria del campionato al suo primo anno sulla panchina milanese, con tre giornate di anticipo. I gol di Marcus Thuram e Henrikh Mkhitaryan hanno fatto gioire i tifosi nerazzurri, arrivati in massa (non una novità) perché il tricolore era nell’aria. Il gol del francese ha chiuso un cerchio iniziato ad agosto, con il primo gol in stagione contro il Torino. Thuram ha messo a segno 13 reti, secondo in classifica marcatori solo al capitano Lautaro Martínez (16 gol). Il figlio di Lilian ha raggiunto il suo record di 18 gol in stagione, e nelle prossime tre giornate probabilmente vorrà far registrare un nuovo personal best. Mkhitaryan è stato uno dei dodicesimi uomini che l’Inter ha potuto pescare dalla panchina, assieme a Piotr Zieliński e Francesco Pio Esposito, per dirne un paio. E il suo gol nella partita decisiva per lo scudetto testimonia che, nonostante i limiti anagrafici, l’armeno sta bene tra i grandi del calcio.

L’Inter ha potuto lavorare senza le pressioni dell’anno scorso, in cui avrebbe dovuto riconfermarsi come squadra più forte d’Italia. L’anno zero arrivato con Chivu ha dato serenità ai giocatori che, comunque, sono stati in gran parte gli stessi della campagna che ha portato i nerazzurri in Finale di Champions League quasi un anno fa. Il tecnico ex Parma è stato bravo a ridare fiducia a quei campioni che sembravano un po’ spaesati dopo aver bucato tutti gli obbiettivi con l’ultima Inter a guida Simone Inzaghi. E poi, questa squadra non si è fatta scalfire dalle polemiche interne ed esterne al club, tra cui il caso arbitri e le critiche ad alcuni calciatori in rosa, Alessandro Bastoni su tutti. L’Inter ha vinto lo scudetto perché è stata la squadra più forte e costante, in una Serie A in cui tutte le grandi hanno sbagliato più del solito. I nerazzurri sono stati bravi a fare meno errori delle dirette concorrenti, Napoli e Milan, con un’umiltà nuova portata dall’allenatore rumeno. L’undici di Chivu ha spesso accettato la pressione avversaria, magari ha anche subito di più rispetto alla difesa alla Inzaghi, ma spesso segnando un gol in più degli avversari. Una strategia che si è rivelata, infine, vincente.

L’ex difensore ha così raggiunto Armando Castellazzi, l’unico prima di lui ad aver vinto il tricolore nella sua prima stagione in nerazzurro. “Sono felice per questo gruppo, per questa società, per i tifosi che ci hanno sostenuto dall’inizio e hanno subito la narrativa e gli sfottò della scorsa stagione di chi ha provato a denigrare questa società”, ha detto Chivu al Corriere dello Sport. “I ragazzi sono stati bravi a rimboccarsi le maniche, a rinascere. Ce l’hanno fatta. Questo scudetto è una pagina importante per la storia di questa società. Ho più capelli bianchi, ma sono felice come lo ero da giocatore”. Ora testa alla Coppa Italia: Chivu sa bene che l’ultima volta che l’Inter ha fatto bis di trofei l’allenatore in panchina era José Mourinho. “Non voglio essere ipocrita, ma sto pensando alla Finale di Coppa Italia”, ha ammesso l’allenatore. Che dopo il triplice fischio si è concesso una sigaretta. “È un mio vizio”, ha confessato. Al quale potrebbe aggiungere quello della vittoria: la strada sembra quella giusta.

Aggiornato il 04 maggio 2026 alle ore 10:35