Italia storica: due ori nello slittino in coppia

Nella notte di Cortina d’Ampezzo, la Perla delle Dolomiti ha regalato all’Italia due medaglie d’oro nell’arco di un’ora. Nelle Olimpiadi di Milano Cortina, è tornato a risuonare l’inno di Mameli. Lo slittino a coppie è inequivocabilmente azzurro: nel giro di 63’ la nostra nazionale ha conquistato due ori olimpici su pista artificiale, un risultato senza precedenti nella storia dei Giochi. Mai uno stesso Paese aveva centrato una doppietta doro nel doppio nella medesima giornata, neppure negli anni del predominio della Germania Est. Sul budello ghiacciato intitolato a Eugenio Monti, Andrea Voetter e Marion Oberhofer scrivono una pagina storica ai Giochi di Milano Cortina 2026. Le due altoatesine si aggiudicano il primo oro olimpico del doppio femminile, disciplina al debutto nel programma a cinque cerchi. Un successo maturato dopo stagioni ai vertici del circuito internazionale: vincitrici della Coppa del Mondo generale nel 2023 e nel 2024, Voetter e Oberhofer tornano sul gradino più alto proprio nel giorno più importante, interrompendo un digiuno di vittorie che durava da quasi due anni.

L’oro delle azzurre arriva dopo il bronzo conquistato da Dominik Fischnaller e certifica la solidità di un movimento che ha ritrovato centralità grazie alla pista di casa. Allenarsi stabilmente a Cortina si è rivelato un fattore determinante per la crescita tecnica e competitiva della squadra italiana. Poco più di un’ora dopo, Emanuel Rieder e Simon Kainzwalder completano l’opera, consegnando all’Italia il terzo oro olimpico nel doppio maschile della sua storia. Il primo risale a Sapporo 1972, con Paul Hildgartner e Walter Plaikner ex aequo con i tedeschi orientali Horst Hoernlein e Reinhard Bredow; il secondo a Lillehammer 1994, firmato Kurt Brugger e Wilfried Huber. Con il successo di Rieder-Kainzwalder, la tradizione si rinnova e si consolida. Gli ori di Voetter, Oberhofer, Rieder e Kainzwalder – tutti schierati con orgoglio durante l’esecuzione dell’inno – sono il risultato di una preparazione meticolosa, ma anche della scelta di investire in un impianto nazionale moderno. Il nuovo sliding center di Cortina, dedicato al “Rosso volante” Eugenio Monti, rappresenta una scommessa vinta: ha restituito centralità all’Italia in una disciplina che richiede strutture altamente specializzate, evitando agli atleti trasferte onerose all’estero e garantendo continuità di allenamento.

Lo slittino italiano parla storicamente altoatesino. L’albo doro olimpico, mondiale ed europeo è costellato di nomi nati e cresciuti nelle valli del Sudtirol. Una tradizione che affonda le radici negli anni Cinquanta, con Walter Hofer e Lotte Scheimpflug – austriaca naturalizzata italiana – quinti agli Europei di Igls nel 1951. Al debutto olimpico della disciplina, Innsbruck 1964, arrivò subito il bronzo nel doppio con Walter Aussendorfer e Siegfried Mair. Il primo oro fu quello di Erika Lechner a Grenoble 1968.

Nel 1990 emerge sulla scena internazionale Armin Zoeggeler, campione del mondo juniores. Due anni dopo debutta in Coppa del Mondo e sale immediatamente sul podio, terzo a Sigulda il 6 dicembre 1992. Arruolato nei Carabinieri – come Rieder e Kainzwalder – Zoeggeler diventa negli anni il simbolo di un’epoca, dominando le piste di Europa, Asia e Nord America. Il soprannome di “Cannibale” sintetizza un palmarès straordinario: bronzo a Lillehammer 1994, argento a Nagano 1998, doppio oro a Salt Lake City 2002 e Torino 2006, bronzo a Vancouver 2010. A questi si aggiungono dieci Coppe del Mondo generali (dal 1998 al 2011), sei titoli mondiali, cinque argenti e cinque bronzi iridati, oltre a 119 podi complessivi in Coppa, di cui 59 vittorie. Oggi Zoeggeler è il commissario tecnico della nazionale che ha riportato lo slittino al centro del villaggio. La doppietta di Cortina non è soltanto un trionfo sportivo: è la conferma di una tradizione radicata, di un investimento infrastrutturale strategico e di una scuola tecnica che, dalle valli altoatesine, continua a produrre eccellenze capaci di riscrivere la storia olimpica.

Aggiornato il 12 febbraio 2026 alle ore 10:27