Molto calore uguale sistema incoerente, poco calore ghiaccio (cristalli) sistema coerentissimo. L’acqua è il “sistema energetico” che crea la coerenza. La luce è energia. L’energia è ritmica, tale e quale al nostro respiro. Tutto pulsa, ha ritmo. È davvero molto interessante come corrisponda quanto scritto dalla esoterista teosofa Helena Blavatsky nell’Ottocento e, in seguito, forse senza neanche averla letta, nel Novecento da Nikola Tesla.
Prima dell’universo manifestato c’è stato l’Uovo, chiamato anche Mundane egg o Uovo del mondo, Blavatsky ne riprende il simbolo che - afferma nei suoi libri - compare in moltissime cosmogonie antiche.
Nel Proemio della Dottrina Segreta Blavatsky descrive un cerchio bianco su fondo nero. Il cerchio rappresenta il Cosmo ancora non manifestato. Poi compare un punto al centro: è il germe che comincia a manifestarsi. Blavatsky paragona proprio questo germe al punto contenuto nell’Uovo cosmico. Nel secondo volume della Dottrina Segreta, quando passa dall’evoluzione cosmica all’evoluzione dell’umanità, Blavatsky racconta che le prime razze umane non si sarebbero riprodotte come gli esseri umani attuali. La “Terza razza radice” viene descritta come inizialmente ermafrodita e, prima ancora, attraverso modalità che chiama “sudoripare”. Le gocce di questa sostanza diventano progressivamente rotonde e formano una sorta di uovo, da cui emerge la nuova generazione.
La trasformazione procede così: asessuato, ermafrodita, separazione dei sessi, uomo e donna. Secondo il racconto della Dottrina Segreta, questa trasformazione appartiene alla lunga evoluzione della “Terza razza radice”, prima dell’umanità nella forma attuale. C’è l’Uovo cosmico che riguarda la nascita-manifestazione dell’universo. E l’Uovo della “Terza razza radice” che riguarda l’evoluzione e la riproduzione delle prime forme umane. Il primo è cosmologico, il secondo è antropogenico.
Nella simbologia di Blavatsky l’uovo è proprio l’immagine della trasformazione da una condizione invisibile e potenziale a una forma concreta e riconoscibile. Sottolinea infatti che il germe contenuto nell’Uovo porta in sé la “potenza” dell’universo che poi si svilupperà.
Nikola Tesla sembra riecheggiare molto da vicino la cosmologia di Blavatsky. Il riferimento più interessante è il testo del 1907 Man's Greatest Achievement. Tesla ha qui scritto che tutta la materia percepibile deriva da una sostanza primordiale che riempie lo spazio, identificandola con Akasha o etere luminifero, e che su questa agisce Prana, una forza creatrice, producendo ciclicamente tutte le cose e i fenomeni. Questa formulazione presenta una forte somiglianza terminologica con la cosmologia teosofica. Blavatsky aveva scritto già nel 1888 nella Dottrina Segreta della Akasha quale sostanza/spazio primordiale e Prana quale principio vitale, della manifestazione dell’universo attraverso cicli, e materia, energia e forza come aspetti di una realtà più fondamentale.
La Dottrina Segreta fu pubblicata nel 1888, quindi una ventina di anni prima circa del testo di Tesla Man’s Greatest Achievement del 1907.
Blavatsky parla espressamente dell’elettricità e sostiene che, nell’ottica della sua Dottrina Occulta, questa non sia semplicemente una forza astratta, ma abbia una natura materiale-atomica a un livello molto più sottile di quello della materia ordinaria. Sappiamo che Nikola Tesla incontrò Swami Vivekananda nel 1896 e la terminologia “Akasha-Prana” appartiene anche alla tradizione dei Veda, quindi esiste una via attraverso cui Tesla è entrato in contatto. Vi sono forti corrispondenze. La somiglianza Tesla–Blavatsky è forte sul piano del linguaggio cosmologico, pur non essendo una sovrapposizione perfetta. Nel testo Man’s Greatest Achievement si trova la frase : “All perceptible matter comes from a primary substance … the Akasa or luminiferous ether”. Subito dopo Tesla afferma che questa sostanza viene agita dal “Prana or creative force”, producendo ciclicamente tutte le cose e i fenomeni. Poi aggiunge che la sostanza primaria, organizzata in vortici infinitesimali ad altissima velocità, diventa materia grossolana. Quando la forza cessa, la materia scompare e ritorna alla sostanza primaria.
La struttura è quindi sostanza primaria, forza/Prana, movimento, materia, cessazione del movimento, ritorno alla sostanza primaria. Nikola Tesla parla espressamente di cicli senza fine. La struttura ciclica - sostanza, manifestazione, ritorno - è nella cosmologia teosofica. Tesla non dice che la materia abbia forma di uovo, afferma l’esistenza di un “core”, un nucleo universale da cui traiamo intenzione, forza, energia.
L’Uovo di Blavatsky è un simbolo cosmologico che rappresenta il Cosmo come totalità potenziale e il germe che contiene in potenza la manifestazione futura. Blavatsky afferma che il Cosmo, considerato come natura ricettiva e illimitata, può essere rappresentato come uno sferoide: “Il Cosmo è un processo ciclico di manifestazione rappresentato simbolicamente dall’Uovo”. Nikola Tesla afferma che: “La materia emerge da una sostanza primaria attraverso una forza e un movimento, e poi ritorna alla sostanza primaria”. La struttura metafisica è sorprendentemente vicina.
Blavatsky parla del “Great breath”, il “Grande respiro”, come movimento perpetuo dell’universo. Quando descrive la differenziazione cosmica, usa anche immagini di elettricità, forza e movimento. In un passo parla di “Fohat” come principio elettrico cosmico che “elettrifica” la materia primordiale e la separa in atomi. È davvero molto vicino a: sostanza, forza, movimento, differenziazione.
Tesla fa qualcosa di sorprendentemente simile, ma in termini fisici. Nel testo del 1907 Tesla descrive la materia come proveniente da una sostanza primaria che riempie lo spazio. La chiama “Akasha o etere luminifero” e dice che viene messa in azione dal Prana, la forza creatrice. La sostanza primaria viene trasformata in vortici infinitesimali, questi diventano materia grossolana e quando la forza diminuisce, il movimento cessa, la materia ritorna alla sostanza primaria.
Blavatsky e Tesla utilizzano, in contesti molto diversi, una struttura concettuale sorprendentemente simile, parallela: Tesla usa Akasha + Prana + cicli + vortici + materia, mentre Blavatsky aveva già costruito, dal 1888, una cosmologia basata su Akasha, forza/movimento, germe, Uovo e cicli cosmici.
Nella letteratura teosofica successiva, “l’Auric egg” è utilizzato come immagine dell’involucro invisibile dell’individuo. Il testo teosofico lo descrive come una sorta di sfera magnetica invisibile che circonda l’essere umano e rispecchia i suoi pensieri, parole e azioni. Viene stabilita espressamente una corrispondenza: Auric Egg dell’uomo - Astral Light della Terra, e, più in grande: Auric Egg dell'individuo - involucro del Kosmos.
Quindi nella cosmologia teosofica c’è una struttura frattale/analogica: Cosmo = Uovo cosmico; uomo = Uovo aurico; germe = manifestazione. È una delle ragioni per cui il simbolo dell’uovo ha tanta importanza nella Teosofia. La somiglianza che sembra molto forte è questa: Blavatsky: principio/sostanza sottile, movimento/forza, manifestazione della materia. Tesla: sostanza/etere, forza, vortici, materia. Teoria quantistica dei campi: campo quantistico, eccitazione del campo, particella osservabile. Il campo elettromagnetico negli organismi viventi “pulsa” energia, è un portatore di ritmo.
Anche Pierluigi Ighina ha affermato esistere un ritmo cosmico: andirivieni Sole/Terra-Terra/Sole. Esattamente come il nostro respiro. Il “nucleo” di Nikola Tesla è il campo quantistico universale. Il campo quantistico universale è il Tutto. Il Tutto è noi. Il Tutto è il campo quantistico universale.
Sappiamo che i campi elettromagnetici appaiono come un insieme di fotoni - luce - che dà energia alla materia (materia - energia di Albert Einstein). Noi stessi quali organismi viventi siamo insiemi di fotoni, di campi elettromagnetici. Ed in quanto tali - lo sappiamo grazie a Fritz Albert Popp- emettiamo flussi di fotoni. Questo flusso di fotoni è debolissimo misurato nella sua normalità e cresce e si impenna sorprendentemente quando l’organismo è sofferente, oppure al momento della morte. Il campo elettromagnetico regola o meglio coordina l’armonia - come una orchestra musicale - la coerenza, dei componenti.
Nikola Tesla ha parlato dell’universo quale sistema permeato da un mezzo fondamentale, che ha chiamato “etere”. Nel 1891 ha scritto che “elettricità e magnetismo sono manifestazioni di una forma di energia onnipervadente” e ha collegato questi fenomeni all’etere. L’etere pervade tutto lo spazio. L’etere di Tesla è ciò che noi chiamiamo oggi “campo quantistico universale”.
Nel 1935 Nikola Tesla ha scritto che: “There is no energy in matter other than that received for the environment”, cioè che nella materia non vi è energia diversa da quella ricevuta dall’ambiente. Esiste un “core”, un nucleo dell’universo da cui riceviamo conoscenza, forza e ispirazione.
Il mezzo fondamentale che permea l’universo è l’etere, campo quantistico universale. Energia, oscillazioni, frequenze e vibrazioni sono i suoi modi fondamentali. “Se vuoi conoscere i segreti dell'universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione” è “The universe has a core from which we obtain knowledge, strength and inspiration”.
Ha introdotto la metafora secondo cui il cervello agisce come “receiver”, ricevitore, il che è particolarmente importante perché ha suggerito un universo in cui la coscienza è “impressa” da informazioni che vengono dalla realtà più profonda del nucleo, del “core”.
Nella teoria quantistica dei campi le particelle sono eccitazioni dei campi fondamentali, il fotone è associato al campo elettromagnetico.Nella teoria quantistica dei campi: elettroni, fotoni e altre particelle sono eccitazioni quantizzate di campi. Il campo non è qualcosa che appare quando c’è una particella, il campo costituisce la struttura fondamentale.
Nella teoria quantistica dei campi il vuoto, come si è detto, è uno stato quantistico di minima energia del sistema. La coscienza è il campo quantistico universale, la parte fondamentale che esprime l’informazione.
Aggiornato il 05 ottobre 2026 alle ore 16:23
