Lo sguardo oltre la siepe #1
Possesso, gelosia, incapacità di declinare la fine di un rapporto; tutto questo finisce nel vuoto di un cavalcavia. Sequestrare una ex, chiuderla in un bagagliaio, buttarla nel vuoto e poi farla finita: non è la scena di un film ma vita reale di persone come tante che rimangono imprigionati dentro una gabbia piena di amore, di odio, di rabbia, dolore.
L’amore può trasformarsi in odio? Una domanda che ci fa riflettere su quanto sia complessa nella vita dell’essere umano, l’amore nelle sue declinazioni di libertà, di accettazione, di reciprocità. Quando l’amore per un figlio o una figlia, per un fratello o una sorella, per un amico o un’amica, per un fidanzato o una fidanzata declina possesso non è amore.
Occorre un’educazione emotiva all’amore, al rispetto dell’altro anche quando l’altro non ti vuole, ti tradisce, non ti rispetta è lì che l’amore si deve trasformare in libertà. La libertà di pensiero, di azione, di vita, la libertà attraverso la quale si impara a segnare i confini personali e i confini relazionali. Genitori, educatori, insegnanti, catechisti, allenatori tutti gli adulti coinvolti nell’accompagnare alla crescita i ragazzi dovrebbero dedicare del tempo all’educazione del rispetto per se stessi e per gli altri.
Inoltre, occorre creare delle reti di accompagnamento, di supporto ed educare alla condivisione e non alla chiusura e all’isolamento quando ci sono dei problemi relazionali. Parlarne significa trovare delle vie di uscita e non sentirsi soli, significa decodificare dei segnali che sono anticipatori di comportamenti violenti che possono arrivare anche ad uccidere. Un’eccessiva gelosia, un controllo costante non sono elementi che definiscono il confine di un amore sano ma sono elementi che costruiscono la gabbia di un amore malato.
Non permettiamo più che le pagine dei nostri giornali si riempiano dell’ennesimo racconto di morte ma uniamoci per rendere questa nostra società una società che non lascia solo nessuno nel dolore e nella disperazione delle elucubrazioni dei propri mostri interni che riescono anche a portare la mente a declinare l’odio come amore e la morte come unica via di uscita e di libertà.
Aggiornato il 14 settembre 2026 alle ore 16:55
