Papa Leone: “L’agire di Dio non corrisponde alle nostre attese”
Foto: Ansa

In occasione dell’Angelus di ieri, Papa Leone XIV ha riflettuto sull’episodio evangelico in cui Gesù svela ai discepoli il mistero della sua passione e delinea il profilo di Pietro, primo tra gli apostoli, e ne evidenzia alcuni aspetti. Anzitutto l’incompiutezza della fede: Robert Francis Prevost ha spiegato che l’affermazione di Pietro (“Sì, credo che tu sei il Messia, ma non è così che si salva il mondo”) rappresenta una professione parziale, incompleta. Molti sono tentati di pensare “che sia il Signore a sbagliare, o peggio ancora a non ascoltarci o a non interessarsi di noi” quando i piano di Dio sono di difficile interpretazione. Il pontefice ha lodato la grandezza di Pietro nell’ esortare il popolo di Dio a “non interrompere mai, nemmeno in questi momenti, il dialogo con il Signore”, ma chiede invece di manifestare a Dio con piena fiducia lo smarrimento del proprio cuore. Da parte di Leone anche un’esortazione a non farci giudici dell’operato di Dio “contro ogni logica di fede” ma a metterci in ascolto con umiltà mediante la preghiera, anche quando “il suo agire non corrisponde alle nostre attese”. Al termine della preghiera, tenuta a Castel Gandolfo, Prevost ha espresso la sua vicinanza alla popolazione di Haiti in seguito al massacro avvenuto a Kenscoff, chiedendo alle istituzioni un impegno concreto per porre fine alla violenza.

Leone ha manifestato il suo profondo dolore per la devastante situazione tra Nepal e Tibet, affidando alla preghiera le vittime e i dispersi e chiedendo aiuti internazionali: “Possa la sollecitudine di tutti contribuire ad alleviare le sofferenze e a recare gli aiuti necessari alla popolazione”. Da parte di Leone un nuovo monito alla pace, dopo aver ricordato il pensiero di Sant’Agostino che paragonava la pace al miracolo dei pani, che aumentavano man mano che venivano distribuiti: “Possano aumentare nel mondo quanti con coraggio spezzano e distribuiscono il pane della pace, superando le divisioni, promuovendo la giustizia e praticando il perdono per il bene di tutti”. Sabato scorso, sempre a Castel Gandolfo, il pontefice ha celebrato la Messa presso il Santuario di Santa Maria del Lago, prendendo parte alla suggestiva e tradizionale processione in acqua. Accostando questo evento al miracolo di Gesù che cammina sulle acque per raggiungere alcuni discepoli impaurirti, Papa Leone ha affidato alla Madonna i “figli feriti dalla guerra”.

Aggiornato il 31 agosto 2026 alle ore 10:40