Una delle più belle e antiche basiliche cristiane nel cuore della Roma antica al Palatino. Quella dei Santissimi Cosma e Damiano. E un custode storico della stessa come Giovanni Consolo (nella foto) che, attraverso un passaggio quasi iniziatico per dodici porte, spiega in questo libro Io sono il custode dell’anima mia, la propria esperienza mistica cristiana nata tra le mura della Basilica. L’Opinione lo ha intervistato perché spiegasse a chi crede e a chi non crede il senso della propria iniziativa. Da custode della chiesa a custode ideale dell’anima propria e di ciascuno di noi.
Chi sei e che ruolo hai nella Basilica dei Santissimi Cosma e Damiano?
Mi chiamo Giovanni Consolo e presto servizio come custode della Basilica dei Santissimi Cosma e Damiano, un vero e proprio santuario nonché casa generale del Terzo ordine francescano, situato nell’area dei Fori Imperiali e risalente a millecinquecento anni fa. La domenica offro il mio supporto alla Basilica di San Giovanni in Laterano. Sono inoltre fondatore e presidente del “Movimento mondiale mondo migliore”, un’associazione del terzo settore creata per promuovere il risveglio umano e spirituale. Chi entra qui avverte immediatamente uno stacco netto dalla confusione del mondo: varcato il chiostro per accedere alla Basilica, si sperimenta una profonda e immediata sensazione di pace, impreziosita dalla contemplazione dello straordinario e celebre mosaico absidale paleocristiano. Vivere questo luogo significa accogliere ogni giorno persone cariche di affanni, che cercano conforto, pregano per la guarigione e condividono storie di grazie e miracoli vissuti.
Perché hai sentito il bisogno di scrivere questo libro Io sono il custode dell’anima mia?
Vivendo quotidianamente a contatto con chi soffre e cerca un orientamento spirituale all’interno del santuario, ho notato la tendenza a trascurare la propria interiorità. Ascoltando quanti si affidano alla Madonna della Salute per invocare sollievo e guarigione, ho avvertito l’urgenza di evidenziare l’importanza della cura di sé, ricordando che la vera forza e la guarigione interiore derivano da un cammino di fede autentico.
C’è qualche correlazione con la circostanza che tu sia il custode della Basilica o con l’insegnamento dei Santi Cosma e Damiano?
Il legame è profondo. Vivere la quotidianità tra queste mura significa immergersi nel silenzio, nella preghiera e nella potente intercessione della Madonna della Salute, a cui tanti fedeli si rivolgono nelle prove più dure. È incredibile ma vero vedere come i Santi Cosma e Damiano siano amati e venerati in tutto il mondo: qui in Basilica arrivano continuamente persone da ogni longitudine, dal Brasile alla Russia, unite a una fortissima devozione italiana. Quei Santi erano medici dediti alla cura gratuita, e questo spirito di servizio riflette esattamente il percorso del libro, dove la custodia del santuario e l’ascolto di chi arriva da lontano rispecchiano la cura del tempio interiore.
Che cosa rappresentano le dodici porte in cui hai suddiviso il libro?
Le dodici porte simboleggiano le tappe necessarie per risvegliarsi dal torpore interiore. Si tratta di passaggi concreti – le prove, le difficoltà, le paure e le rinascite — da affrontare per diventare pienamente maestro di te stesso, orientando ogni passo verso la luce di Cristo.

Queste porte sembrano anche essere degli attraversamenti iniziatici per i diversi gradi di spiritualità e della fede... è così?
Sì, è proprio un cammino per migliorare noi stessi. Tutti cerchiamo ogni giorno di diventare migliori, e questo percorso serve proprio a questo: a crescere dentro per arrivare in alto, cioè a Gesù, che è la via e la meta. È una strada semplice, fatta di passi concreti, per imparare a essere maestro di te stesso e affidarsi a Lui.
Che cosa ne pensa il parroco della Basilica? Ha avuto un qualche ruolo in questa iniziativa?
No, ma gli ho regolato il libro e ha detto che mi farò sapere. Il volume nasce da un’esigenza interiore maturata giorno dopo giorno attraverso il servizio in Basilica, l’ascolto delle persone e l’esperienza del nostro movimento, mantenendo la sua autonomia come riflessione aperta a tutti.
Credi che questo tipo di libro possa contribuire ad avvicinare i fedeli alla pratica religiosa visto che oggi sono “latitanti”?
Le persone non sono lontane da Dio, ma spesso ferite e alla ricerca di un senso autentico, come testimoniano coloro che giungono ogni giorno in questo santuario in cerca di grazia e salute. Attraverso il movimento mondiale mondo migliore e questo testo, l’intento è offrire stimoli concreti per riscoprire la bellezza della fede, rimettendo al centro la grazia di Gesù, l’intercessione della Madonna della Salute e la responsabilità personale verso il proprio spirito e il prossimo.
(*) Io sono il custode dell’anima mia: Il cammino spirituale delle 12 porte per la cura e la crescita dell’anima di Giovanni Consolo, prefazione di Emanuele De Filippis e Rosalia Trinella Estudillo Flores, Migliore Editore 2026, 82 pagine, 15 euro
Aggiornato il 23 luglio 2026 alle ore 13:00
