Accessibilità Metro A: “Scale mobili e ascensori non funzionanti”

Comunicate le prime evidenze emerse dalla campagna civica “Oltre le barriere, io ci sono”, promossa nelle scorse settimane dall’associazione Ripensiamo Roma con l’obiettivo di segnalare e documentare le criticità legate all’accessibilità nella Capitale. L’iniziativa si concentra sulle stazioni della metropolitana, sugli uffici pubblici, sui parchi e giardini e, più in generale, sugli spazi urbani che dovrebbero garantire una piena fruibilità a tutti i cittadini. A partire dal 23 maggio, i volontari dell’associazione hanno effettuato una serie di sopralluoghi lungo tutte le fermate della linea A della metropolitana di Roma, rilevando numerose problematiche. Tra le principali criticità segnalate figurano l’assenza di servoscale, ascensori fuori servizio, scale mobili non funzionanti, oltre a una segnaletica insufficiente e a percorsi sensoriali assenti o scarsamente visibili. Diverse stazioni della metro A versano in uno stato generale di degrado. Ripensiamo Roma evidenzia infatti la presenza di muri deteriorati, pavimentazioni in cattive condizioni, carenze nella cartellonistica informativa, controsoffitti e pannelli ammalorati, oltre ad altre situazioni ritenute non conformi agli standard attesi per un’infrastruttura strategica del trasporto pubblico cittadino.

Atac e il suo controllore Roma Capitale ha previsto un piano, legato al Giubileo 2025, di riqualificazione delle stazioni metro A e B, con un termine lavori nel trimestre 2026. Purtroppo, i lavori non sono ancora iniziati e i cittadini si ritrovano a sopportare l’ennesimo degrado, ricevendo un pessimo servizio di trasporto pubblico”, ha spiegato Donato Bonanni, presidente di Ripensiamo Roma. Ripensiamo Roma è una realtà civica nata dall’iniziativa di cittadini, professionisti ed esponenti della società civile con l’intento di contribuire in maniera concreta allo sviluppo e al rilancio della Capitale. L’associazione opera nell’area metropolitana romana promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini e favorendo il dialogo tra comunità locali e istituzioni, nella convinzione che il miglioramento della città debba partire dall’ascolto dei territori e dal coinvolgimento diretto delle persone.

L’organizzazione sviluppa proposte e progetti orientati al miglioramento della qualità della vita urbana, con particolare attenzione alla tutela ambientale, all’economia circolare, alla mobilità sostenibile, all’innovazione tecnologica, alla trasformazione digitale, all’inclusione sociale e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Attraverso campagne di sensibilizzazione, iniziative educative e attività di confronto pubblico, Ripensiamo Roma punta a favorire la costruzione di una città più efficiente, moderna, sostenibile e accessibile, capace di offrire maggiori opportunità ai propri cittadini e di avvicinarsi agli standard delle principali capitali europee.

Aggiornato il 16 giugno 2026 alle ore 13:49