Dio c’è se non si chiama Pasquale

Serial Griller

Quanto dura la vita dell’agnostico! Tra gli altri oneri v’è addirittura l’incombenza di dover emendare le blasfemie dei preti. Cominciò papa Leone a dare dello “straziato” al creatore. In luogo di citare “Bambin Gesù” – avrebbe avuto più senso – parlò proprio di Dio. Se i bipedi fanno la guerra, Pater noster si dispera? Quindi, l’Avvenire, rinforzò lo scherzo da prete, titolando: “Dio straziato”. Insomma, il foglio della Conferenza episcopale italiana, a riprova del vibrione bergoglista tuttora diffuso tra i vescovi, suggerisce ai toscanacci un nuovo intercalare bestemmioso: da “cane” a “straziato”. Ebbene, da modesto agnostico mi tocca ricordare che i bipedi umani dovrebbero essere stati fatti a Sua immagine e somiglianza, loro non Lui. Soltanto l’ateo militante, notoriamente sguaiato e saccente, potrebbe attribuirGli d’esser fatto ad immagine e somiglianza ai ragionier Roberto o ai compagni Serra, Boldrini, Bertinotti, Bersani. Concettualmente, Lui si eleva a esistente soltanto se teorizzato in foggia di motore immobile. Insomma, se Dio c’è, non si chiama Pasquale, non si muove e non si commuove. Non è fatto a immagine dei presuntuosi, patetici, gonzi terricoli scacciati dall’Eden. Quando viene descritto nell’atto di straziarsi, allora il politbjuro del buonismo reale, ligio alla dottrina material-pretista, intende scacciare pure Lui dal paradiso, terreste e celeste.

Aggiornato il 07 maggio 2026 alle ore 13:42