Crolla il mito della televisione più imparziale del mondo. I vertici della Bbc sono caduti sotto i colpi di una manipolazione delle informazioni. Il dato che ha fatto precipitare la situazione è stato un documentario su Donald Trump in cui venivano modificate parti di un discorso del presidente Usa, traendo in inganno gli ascoltatori. “Notizie false al 100 per cento”, aveva precisato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che non avrebbero dovuto essere trasmesse sugli schermi televisivi. Non è la prima volta che la Bbc veniva accusata di faziosità negli ultimi anni. Erano caduti sotto la mira di osservatori i notiziari di Bbc Arabia nel raccontare le vicende di Gaza, evidenziando un atteggiamento favorevole delle azioni di Hamas. Faziosità a favore dei gruppi Lgbtq* delle comunità trans. Che Radio Londra (quella che aveva avuto un ruolo fondamentale nelle trasmissioni clandestine durante la Seconda guerra mondiale) stesse scivolando era apparso chiaro nel 2020 quando Tim Davie divenne direttore generale al posto di Tony Hall, che lasciava le redini della televisione e della radio più famosa del mondo. Presentandosi ai dipendenti Davie aveva precisato che il suo obiettivo principale era quello di garantire l’imparzialità e di rappresentare tutto il Paese.
Nell’indicazione del programma, Davie aveva osservato: “Siamo stati troppo lenti a fermare le cose che non funzionavano”. In seguito, annunciò la fine dell’espansione lineare del gruppo, non esitando a chiudere canali che non offrono valore mano a mano che la Bbc si sposta verso l’online. Sotto la sua gestione e quella della direttrice delle News Deborah Turness, costretti a lasciare i vertici, i dipendenti sono passati a 22.129 unità (di cui 1936 giornalisti), con un fatturato di 6.419 milioni di euro e un canone di 210,6 sterline a possessore di televisione o radio. Non ha portato bene a Davie essere il 17° direttore generale nominato a capo della società concessionaria britannica esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo. Il più grande editore che trasmette dalla sede principale di Westminster di Londra attraverso un momento di difficoltà anche se è la più antica e grande emittente pubblica al mondo.
La British Broadcasting Corporation (Bbc) fu fondata il 18 ottobre 1922 a seguito di un privilegio del Re Giorgio V dal barone John Reith e dal Conte di Clarendon George Villiers. Oggi opera a seguito di un accordo con il segretario di Stato per la cultura, media e sport. Presidente è Samir Shah e nel Consiglio di amministrazione della Cameral Board (attività commerciale) c’è stata anche l’italiana Marinella Soldi. L’interrogativo che si pongono gli ambienti politici e finanziari del Regno Unito è come la Bbc possa avviare un cambiamento radicale e quindi riacquistare la credibilità scossa da tante manipolazione delle informazioni e dei commenti di parte. Negli ultimi mesi anche il ministro laburista Lisa Nandy aveva sottolineato che gli standard editoriali erano incoerenti con il servizio pubblico il cui statuto, che scade nel 2027, deve essere revisionato.
Aggiornato il 11 novembre 2025 alle ore 13:21
