L’Italia sorpassata

C’era una volta una giovane Repubblica, una giovane Italia, desiderosa di rinascita. C’era una volta la spensieratezza di una generazione non ancora smaliziata, ma desiderosa di esserlo. C’era una volta l’arte, l’accademia dell’arte del cinema, dove la cultura e la competenza attorea nascevano dalla scuola della dura gavetta prima ancora che da quella accademica e giammai dal “Grande Fratello”.

C’era una volta l’Italia protesa al boom economico, l’Italia da ricostruire, che guardava all’illusorio benessere del sogno americano, mentre i profeti come Pierpaolo ne denunciavano tutta l’occulta potenziale corruzione…

C’era una volta l’attore, anzi i quattro magnifici attori, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi e Nino Manfredi, con i loro altrettanti magnifici registi, Dino Risi, Mario Monicelli, Luigi Magni, Ettore Scola, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Luchino Visconti, Luigi Comencini e tanti altri ancora.

C’era una volta l’Italia decantata, il “Belpaese” Italia, dall’oblio di oggi, sorpassata. Quell’Italia della “Dolce vita” che non c’è più.