Spiagge italiane sempre più blu

La voglia di libertà dopo il lungo periodo di lockdown non si esaurisce solo nell’uscire da casa e percorrere i luoghi conosciuti delle nostre città, ma si fa sentire forte la voglia di vacanza, complice anche l’arrivo, ormai prossimo, dell’estate.

Eppure, mai come in questo momento ci siamo trovati di fronte a tanta incertezza su come poterci organizzare, tanto più che le mete estere, in ascesa nel gradimento negli ultimi anni dei vacanzieri italiani, sembrano irraggiungibili a causa delle misure anti-Covid che fino ad ora scoraggiano i viaggi fuori dalla nostra penisola poiché prevedono in quasi tutti i Paesi l’imposizione della ormai famigerata quarantena.

Ma ci sono buone notizie. Se il Bel paese deve essere la nostra meta forzata, ebbene, non avremo che da guadagnarci. Soprattutto se consideriamo il fatto che le località balneari restano la destinazione preferita per la maggior parte di coloro che partono per una vacanza con ben il 68 per cento dei nostri connazionali che sceglie mete marittime o lacustri per il meritato riposo estivo.

Ebbene, proprio quest’anno, i nostri lidi si rendono ancora più invitanti, soprattutto se consideriamo la limpidezza delle acque e la sostenibilità ambientale.

La Ong danese Fee (Foundation for Environmental Education) ha, infatti, pubblicato la lista 2020 dei lidi italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu e, alle 385 località che già l’anno scorso si erano aggiudicate questo riconoscimento e che lo hanno visto riconfermato, se ne sono aggiunte ben 12, raggiungendo quota 407 spiagge in 195 comuni, il 10 per cento delle spiagge premiate in totale.

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 che, con la partecipazione di due agenzie dell’Onu, l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) viene assegnato ogni anno in 49 Paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, alle località turistiche balneari che rispettino criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio ed in base alla qualità delle loro acque di balneazione.

Per quest’anno, quindi, al primo posto si conferma la Liguria con 32 località Bandiera Blu, seguita sul podio dalla Toscana con 20 località e la Campania con 19 Bandiere, medaglia di bronzo. Al quarto posto le Marche con 15 come la Puglia che, con due nuove località, raggiunge anch’essa le 15 Bandiere, mentre la Sardegna riconferma le sue 14 località. Anche la Calabria sale a quota 14 con tre nuovi ingressi, mentre l’Abruzzo resta a 10. Rimangono invariate le 10 bandiere del Trentino-Alto Adige e le 9 bandiere del Lazio. Il Veneto, con un nuovo ingresso, si attesta a 9, l’Emilia-Romagna conferma le sue 7 località, mentre la Sicilia ne guadagna una passando a 8 Bandiere. La Basilicata ha 5 località mentre il Piemonte 4 e 2 il Friuli-Venezia Giulia. Il Molise rimane con una Bandiera come la Lombardia che vede confermata una Bandiera blu.

Ma la classifica vanta anche ben 18 Bandiere Blu che sono state assegnate non a località di mare, bensì a spiagge di laghi tra cui spicca il Lazio con il riconoscimento al Lago di Bracciano (Trevignano Romano).

Tra le poche certezze di questo momento, quindi, c’è quella che il Covid-19 non ci potrà togliere il piacere di un tuffo in una delle innumerevoli e meravigliose spiagge italiane.

 

 

 

 

 

Aggiornato il 28 maggio 2020 alle ore 18:20