Legge elettorale, le soglie di sbarramento possono sparire
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Stamattina il testo della riforma elettorale è approdato al Senato. Il cosiddetto Melonellum è arrivato in Aula ma la maggioranza non ha deciso quale testo proporre per il voto. Come ha ammesso il presidente della Commissione Affari costituzionali Andrea De Priamo le modifiche saranno possibili “fino all’ultimo”. Secondo le ultime notizia, dovrebbe arrivare per un invito del Quirinale alla riflessione sulla norma cosiddetta “salva cespugli”. Come scrive il manifesto, si va verso la sua totale eliminazione. L’emendamento della senatrice Paola Ambrogio di Fratelli d'Italia, portava dal 42 al 41 per cento la soglia per assegnare il premio. Per i senatori d’opposizione il testo rappresentava la consapevolezza della difficoltà del centrodestra. Intanto, la Camera aveva introdotto una norma per la quale i voti dei partiti sotto il 3 per cento non concorrevano al computo della cifra elettorale di una coalizione per l’assegnazione del premio. Una norma voluta da Forza Italia e pensata per frenare le liste centriste del campo largo.

Frattanto, il testo, in seconda lettura a Palazzo Madama, sarà votato entro il 15 settembre. Le opposizioni hanno presentato 4 questioni pregiudiziali. Nel frattempo, l’Aula del Senato ha respinto, con 100 voti contrari, 66 favorevoli e nessun’astensione, le questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni alla riforma della legge elettorale. Dopo la bocciatura delle questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni, nell’Aula del Senato è iniziata la discussione generale sulla riforma della legge elettorale, che proseguirà a oltranza. In base al numero degli iscritti a parlare, secondo i calcoli che circolano nella maggioranza, il dibattito dovrebbe durare circa nove ore. “C’è un accordo sostanziale su tutto, discutiamo dei dettagli”. È quanto ha affermato il deputato azzurro Alessandro Battilocchio entrando alla riunione degli sherpa di maggioranza sulla legge elettorale nella sede di Fratelli d’Italia a via della Scrofa.

Ieri, la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati ai microfoni di Zapping su Radio Rai 1, ha detto che “sulla riforma elettorale siamo a buon punto. La prossima settimana dovremmo terminare con approvazione della legge, che poi passerà alla Camera per le modifiche, tra cui le preferenze”. L’iter “terminerà alla fine di questo mese” o a “inizi ottobre. Poi i tempi li determina sempre il Parlamento”. Se la nuova legge elettorale cambia secondo i sondaggi? “Non è vero – ha risposto – la legge elettorale è difficile da comporre. Abbiamo ascoltato i costituzionalisti”, per esempio. “L’ascolto è stato lungo e quindi, man mano che la discussione andava avanti ci sono stati cambiamenti o ripensamenti”. Interpellata sull’emendamento presentato da Marcello Pera che introduce il ballottaggio, ha risposto sostenendo che si tratta di “uno dei punti posti in discussione. Perché ogni volta che si fanno considerazioni intelligenti come il presidente Pera”, li si valuta. “Io non posso anticipare il pensiero del Parlamento ma è improbabile che si ritorni indietro rispetto a una decisione assunta alla Camera”.

Aggiornato il 09 settembre 2026 alle ore 13:53