Ronzulli: “Questa è una legge elettorale che Berlusconi avrebbe voluto”

Secondo Licia Ronzulli i franchi tiratori rappresentano un fatto “fisiologico”. La vicepresidente del Senato, esponente di Forza Italia, dopo l’approvazione alla Camera della riforma di voto che ora arriverà in Senato, saluta positivamente la legge elettorale. “Questa è una legge che avrebbe voluto il presidente Silvio Berlusconi”. Lo afferma Ronzulli in un’intervista al Quotidiano nazionale. “Berlusconi – spiega – era un fautore del sistema bipolare fondato sul confronto tra due coalizioni che si presentano con un programma comune e un candidato presidente del Consiglio. Diceva sempre che gli italiani devono poter scegliere da chi farsi governare. E questa legge va in questa direzione”. Rispetto al voto in Aula, Ronzulli sostiene che “la responsabilità” sia personale. La bocciatura dell’emendamento è stato, per Ronzulli “un incidente parlamentare, come ne succedono. La maggioranza è coesa e va avanti”, prosegue.

Quanto ai rapporti del centrodestra con Roberto Vannacci, Ronzulli si scopre aperturista. “Guardiamo ai contenuti. Il centrodestra governa perché ha un programma chiaro e una responsabilità nei confronti degli italiani. Rincorrere Vannacci, o chiunque altro, è uno sport che non pratichiamo. Non permettiamo a nessuno, se non agli elettori, di dettare l’agenda del Governo e del Paese. Un conto è il confronto sui programmi, un altro cercare polemiche strumentali per meri calcoli tattici”. Anche Antonio Tajani saluta con favore il voto alla Camera. “La legge elettorale è stata approvata, quindi la storia delle preferenze è stata una tempesta in un bicchier d’acqua”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia a margine dell’assemblea di Federcasse. “I franchi tiratori ci sono stati, ma non sono stati i nostri. Questa è una balla colossale”. A chi gli chiedeva se la stabilità ci fosse anche nel governo, Tajani ha detto “assolutamente sì, non c’è alcun problema. Nel centrodestra si è sempre trovato l’accordo”.

Enrico Costa sottolinea che la legge elettorale consegna “all’elettore un potere di indirizzo politico chiaro e innovativo, consentendo ai cittadini di esprimere il proprio voto conoscendo chiaramente il nome del presidente del Consiglio che la coalizione propone alla guida del Paese. È un’innovazione importante che rafforza il legame tra la responsabilità politica e la volontà degli elettori, che potranno giudicare se quell’impegno sia stato mantenuto”. Ai microfoni di Radio 24, il presidente dei deputati forzisti ribadisce che “questa novità, insieme al premio di maggioranza, garantisce quella stabilità che non è uno slogan, ma maggiore affidabilità sui mercati, rapporti internazionali solidi e più fiducia da parte delle imprese e dei mercati”.

Aggiornato il 17 luglio 2026 alle ore 17:11