Bignami: “I cittadini potranno scegliere i candidati sulla scheda”

Galeazzo Bignami promuove lo Stabilicum. “Noi intendiamo andare avanti insieme agli alleati. Il presupposto è sempre lo stesso: il nostro partito è a favore. Vogliamo ridare ai cittadini la possibilità di scegliere i candidati sulla scheda”. Lo afferma, in un’intervista a Repubblica, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, parlando della nuova legge elettorale. Si potrebbe arrivare al capolista bloccato e le crocette sui nomi in elenco. In questo senso, “ci sono varie ipotesi in campo. La coalizione mira a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. Siamo pronti a confrontarci su tutti i sistemi che permettano all’elettore di indicare un nome”. Fratelli d’Italia tiene alle preferenze. “Sono sempre state nel nostro Dna”, prosegue Bignami. “Credo che sia anche un modo per coinvolgere maggiormente gli elettori in anni di astensionismo crescente. Al momento – afferma ancora l’esponente di Fdi – noi abbiamo preso l’impegno di approvare la nuova legge elettorale alla Camera entro luglio. E così stiamo facendo. Questa legge elettorale serve a dare un Governo stabile all’Italia, non a valorizzare o penalizzare tizio o caio. La campagna elettorale alla fine sarà una sfida tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. I cittadini sceglieranno tra questi due Governi possibili. Quando si arriverà a ridosso delle urne, il quadro sarà molto più semplice”. Bignami al Resto del Carlino, ricorda il padre Marcello, gambizzato nel 1974. “Ricorderemo mio padre con tanti amici che attraversarono un percorso difficile, ma intenso, quando definirsi di destra era non solo scomodo, ma pericoloso. Perché se oggi molti possono definirsi di destra è grazie a chi ha difeso quella fiamma di speranza. Probabilmente uccidere un fascista non era un reato in quel periodo. Ancora oggi lo dicono in certe piazze”.

Intanto, Matteo Salvini lancia un’apertura inedita sulle preferenze. “Noi – afferma il leader della Lega e vicepremier – non abbiamo posizioni ferme a proposito della legge elettorale ma su temi economici, sociali e di sicurezza. Ci sono i tecnici che ci stanno lavorando. Io sono sempre stato eletto con le preferenze sia a Milano sia a Bruxelles ma questo non toglie e non aggiunge nulla. Lascio ai tecnici affrontare un tema che ha come unico obiettivo che chi vince possa governare per cinque anni. Come farlo lo decideranno i tecnici. Non abbiamo precondizioni. Non abbiamo nessun incontro in agenda” con gli altri leader del centrodestra. Anche Antonio Tajani ribadisce che alla legge elettorale “si stanno dedicando i rappresentanti dei partiti in Parlamento. Non sceglie la Meloni, non sceglie nessuno, è il Parlamento che sceglie”. Il vicepremier e segretario di Forza Italia sottolinea che “alla ripresa” dei lavori “verranno presentati gli emendamenti che saranno frutto di una discussione all’interno dei gruppi parlamentari di centrodestra. I tecnici sono al lavoro, aspettate il giorno della ripresa per vedere cosa succede. Non decide Meloni, né io né Salvini, è una iniziativa parlamentare, il governo non interviene sulla legge elettorale”, conclude Tajani. Che, come già fatto da Salvini, smentisce l’ipotesi di incontri in programma tra leader sul tema.

Aggiornato il 09 luglio 2026 alle ore 16:56