Meloni: “L’Ue non sottovaluti questa crisi”

Giorgia Meloni, al suo arrivo a Vinitaly a Verona, ha risposto a varie domande dei giornalisti, facendo una panoramica a tutto tondo sulla situazione attuale.

Dopo aver dichiarato che “il governo, in considerazione della situazione che stiamo vivendo, ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”, la premier ha posto l’accento sulla necessità, per l’Unione europea, di non “sottovalutare questa crisi” ed “agire subito”.

Tra le questioni in primo piano c’è l’idea di “prendere in considerazione una sospensione del Patto di stabilità, non intesa come misura per il singolo Stato membro, ma come misura generalizzata”, ha affermato Meloni. “Esattamente come, tornando a questo settore, stiamo chiedendo alcune cose che riguardano l’energia”, a partire dalla questione Ets (European Union Emissions Trading System), “la cui sospensione si è cominciata a discutere mesi fa”.

La sospensione del Patto di stabilità “potrebbe aiutare, certamente. Bisogna vedere come va nei prossimi giorni, ma penso che l’Europa non dovrebbe sottovalutare l’impatto che questa crisi può avere nei prossimi mesi. Farebbe un enorme errore di valutazione se considerasse di muoversi troppo tardi”.

La presidente del Consiglio ha poi ribadito la propria posizione riguardo le parole “inaccettabili” che Trump ha rivolto al Papa: “Considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico, prioritario; però, quando si è amici e si hanno alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo. È quello che faccio ogni giorno: quando sono d’accordo lo dico, quando non sono d’accordo dico di non esserlo, perché credo che questo faccia bene all’Europa, agli Stati Uniti e all’Occidente in generale”. Meloni ha poi aggiunto: “Ho espresso e rinnovo la mia solidarietà a Papa Leone. E dico di più: francamente non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici, diciamo non in questa parte del mondo”.

In merito all’ipotesi sull’’utilizzo del gas russo per scongiurare una crisi energetica, ha dichiarato: “Io continuo a sperare che, quando il problema dovesse seriamente porsi, cioè a gennaio 2027, noi saremo riusciti a fare dei passi avanti e a portare la pace in Ucraina. Però non dobbiamo dimenticare, benché io ovviamente capisca il punto di vista di Descalzi, che la pressione economica che abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è, alla fine, l’arma più efficace che abbiamo per costruire la pace. Per cui dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo da questo punto di vista”.

Rispondendo ad una domanda sull’esito del voto in Ungheria, Meloni infine ha commentato: “Mi fa un po’ sorridere questo fatto che la sinistra italiana è così contenta di un risultato di un’elezione in cui la sinistra non è pervenuta. Lascia ben sperare per il futuro: contenti loro che quello sarà lo scenario che avremo in tutta Europa, io ci metto la firma”.

Aggiornato il 14 aprile 2026 alle ore 13:27